Milan a punteggio pieno Ramos convince, Chukwueze è la sorpresa dell'estate

04/09/2026

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Il Milan si presenta alle prime due giornate di campionato con una continuità di risultati che, pur non rappresentando un'impresa storica, assume un significato preciso se letta alla luce di quanto accaduto nella stagione precedente. Contro Torino e Venezia, squadre sulla carta abbordabili, il Milan aveva lasciato punti preziosi per strada, un'emorragia silenziosa che a conti fatti era risultata determinante per la mancata qualificazione alla Champions League. Partire con sei punti nelle prime due uscite stagionali non è quindi un dettaglio trascurabile, ma un segnale che qualcosa nell'approccio mentale e nella continuità della squadra sta cambiando. Oltre ai risultati, ciò che colpisce è la qualità della manovra offensiva espressa dalla squadra di Ruben Amorim.
Il Milan produce tanto, crea occasioni con una frequenza che raramente si era vista nelle ultime stagioni, e la sensazione concreta è che difficilmente si tornerà a commentare prestazioni con un dato degli expected goals misero, da squadra che si chiude nella propria metà campo e si limita a subire il gioco avversario senza mai impensierire la difesa avversaria. Quella di Amorim sembra una squadra con idee chiare, voglia di attaccare e un'identità offensiva che si sta progressivamente delineando. Tra le note più liete di questo avvio di stagione spicca in maniera sorprendente la prestazione di Samuel Chukwueze, un giocatore sul quale le aspettative erano ridotte ai minimi termini dopo una prima stagione milanese piena di ombre e poca continuità.
Contro il Venezia il nigeriano ha offerto una prova che va ben oltre il semplice contributo in fase di possesso: si è applicato con disciplina anche nella fase di non possesso, garantendo coperture e recuperi difensivi che in passato non erano certo la sua caratteristica principale. Un paio di interventi in fase difensiva si sono rivelati addirittura provvidenziali, a testimonianza di una maturità tattica nuova e di una disponibilità al sacrificio collettivo che merita di essere sottolineata con forza.
Quando poi Chukwueze supera la metà campo, la sua capacità di creare pericoli resta intatta, con quella imprevedibilità palla al piede che può fare la differenza contro qualsiasi tipo di avversario. Una bella sorpresa, forse la più inattesa di questo inizio di stagione. L'altro tema che ha catalizzato l'attenzione dei tifosi e degli osservatori riguarda Gonçalo Ramos, il centravanti portoghese arrivato in estate per colmare un vuoto che si trascinava da troppo tempo. All'intervallo della partita contro il Venezia, dopo alcune occasioni clamorose fallite davanti al portiere avversario, il web e gli spalti si sono animati di giudizi severissimi e affrettati: chi lo definiva un acquisto fallimentare, chi parlava di settanta milioni buttati, chi invocava già un ripensamento.
Eppure, a guardare con attenzione i movimenti di Ramos durante la partita, emergeva un quadro ben diverso da quello dipinto dalla critica più superficiale. Al di là degli errori sotto porta, il centravanti portoghese si è fatto trovare più volte nella posizione giusta, ha lavorato per la squadra con intelligenza e ha dimostrato quei movimenti da centravanti di razza che il Milan cercava disperatamente da anni.
Le reti sbagliate fanno parte del mestiere dell'attaccante e un giocatore di qualità come Ramos ha tutte le caratteristiche per trasformare quelle occasioni mancate in gol nelle prossime settimane. Al netto delle discussioni sul prezzo del cartellino, il Milan sembra aver finalmente trovato la prima punta di cui aveva un bisogno assoluto, un riferimento offensivo attorno al quale costruire il gioco e le ambizioni di una stagione che si preannuncia ricca di sfide e di aspettative crescenti.


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