Modric: l'indispensabile Highlander Il centrocampista croato è il giocatore con più minuti di tutti

10/04/2026

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Ci siamo stupiti di Maldini, Baresi e Ibrahimovic per la loro longevità calcistica, ma c'è un altro campione che può unirsi ai gotha dei mostri sacri: Luka Modric.
ll centrocampista del Milan ha superato i duemila minuti in campo, nonostante i quarant’anni suonati. Modric ha trovato in rossonero la continuità che pochi avrebbero immaginato. All’inizio della stagione la concorrenza a centrocampo sembrava feroce. Il club rossonero aveva infatti ingaggiato Ardon Jashari, Samuele Ricci e Adrien Rabiot, oltre ai titolari Youssouf Fofana e Ruben Loftus‑Cheek.
Le previsioni, in molti casi, ipotizzavano un utilizzo più circoscritto di Modric, considerata la sua età avanzata. Eppure, fin dal primo match il croato è diventato il punto di riferimento del reparto, titolare in quasi tutte le partite. In campionato ha totalizzato 2.546 minuti, superando di oltre 620 minuti il secondo centrocampista più impiegato, Rabiot, che ha registrato 1.920 minuti. L’unica eccezione è stata la gara contro il Lecce a San Siro (1‑0) e l’incontro con la Fiorentina a Firenze (1‑1), dove Modric è stato sostituito all’intervallo.
- Il numero di passaggi completati supera il 90 % su più di 66 lanci;
- I dati di recuperi e intercetti lo collocano tra i migliori della Serie A;
Il suo contributo tattico è stato definito da Ivan Rakitic “pronto a fare il Gattuso quando serve”.
La qualità dei passaggi e la capacità di leggere il gioco hanno garantito al Milan un vantaggio sia tecnico che mentale. Modric ha inoltre svolto un ruolo cruciale nei lavori più impegnativi, dimostrando di saper coniugare esperienza e resistenza. Il risultato di questi numeri è evidente: il Milan ha potuto contare su una presenza costante e affidabile in mediana, un asset strategico soprattutto nelle competizioni europee e nei match di alta tensione. Il valore aggiunto di un centrocampista esperto come Modric risulta, quindi, decisamente superiore al semplice conteggio di minuti.
Guardando al futuro, la domanda più pressante riguarda la permanenza del croato a Milano. Con un calendario che prevede due impegni a settimana, la sfida di mantenere la titolarità sarà più ardua. Tuttavia, la sua capacità di adattarsi al ritmo di gioco suggerisce che, anche con un anno di più, Modric potrebbe continuare a fornire un apporto significativo, almeno nella fase di transizione della squadra.
Il caso di Modric, dunque, offre uno spunto importante per chiunque gestisca un organico con giocatori senior: l’esperienza, se ben gestita, può trasformarsi in un vero vantaggio competitivo, soprattutto in un contesto come la Serie A dove la gara è continua e le risorse sono limitate.
Il problema è che come per tutti i grandi citati all'inizio, la squadra dipende da un totem quarantenne. E non si vede chi possa sostituirlo.
Occorre una strategia di lungo termine che non sembra proprio nelle corde di questa dirigenza.


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