Una società svuotata e senza una strategia Non si può licenziare tutti senza aver idea con chi sostituirli
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Siamo all’anno zero, come alla fine di ogni campionato negli ultimi 3 anni. Solo che questa volta è diverso, molto diverso.
Se negli anni scorsi erano alcune figure a mancare nell’organigramma, sia societario sia tecnico, adesso manca l’intera area tecnica e tutta quella dirigenziale.
Ricordiamo che Ibrahimovic (socio RedBird) e Scaroni non fanno parte dell’AC Milan.
In pratica, nessuno può prendere decisioni, nessuno può scegliere l’allenatore, il Direttore Sportivo, i giocatori da vendere e quelli da acquistare.
La società è un guscio vuoto con un enorme buco di potere e competenze tra la presidenza e i giocatori. Una cosa mai vista e inaudita.
Cardinale ha licenziato tutti senza aver nessun piano B, in modo impulsivo e irresponsabile. Avrà anche fatto bene – nella sua testa di yankee che pensa che il football si giochi con una palla ovale – ma non puoi lasciare una società così allo sbando senza aver pronte alcune reali alternative. Almeno ipotetiche o in prospettiva.
Questo non è fare l’imprenditore, questo è dilettantismo arrogante.
Ma chi volete che venga adesso al Milan, una squadra da rifondare, con tre quarti della rosa con la scritta vendesi al collo e con un budget ridicolo per rinforzarla?
Chi sarebbero quei dirigenti folli che accetterebbero di venire in un club senza una visione se non il player trading?
Abbiamo un proprietario che è interessato più allo stadio e al business con l’NBA che alla società e alla squadra.
Ibrahimovic da quando ha appeso gli scarpini al chiodo ha dimostrato che non ti puoi inventare né dirigente né business man, oltretutto dedicandosi a tutto fuorchè al bene e all’armonia della squadra, sparendo per lunghi periodi e ricomparendo per seminare malumori tra giocatori, allenatori e area tecnica.
Purtroppo il futuro temiamo si prospetti plumbeo.
Chi ha provocato un problema e non è stato in grado di risolverlo, non può essere anche colui che è chiamato a risollevare la situazione.
E per noi tifosi, quelli che hanno supportato – e sopportato – il Milan in questa annata disgraziata, non resta che sperare in qualche miracolo.
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