Il mercato di gennaio lascia l'amaro in bocca La sessione invernale si chiude senza rinforzi nonostante le lacune

13/02/2026

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La finestra di trasferimenti invernale si è conclusa lasciando un retrogusto decisamente amaro in casa rossonera, con la dirigenza del Milan che non è riuscita a portare a termine quelle operazioni in entrata che avrebbero potuto rappresentare un significativo salto di qualità per la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri.
Il tecnico livornese aveva espresso chiaramente le proprie esigenze, individuando in un difensore centrale e in un esterno destro offensivo le priorità assolute per completare un organico che presentava alcune lacune evidenti.
La necessità di un'alternativa valida a Saelemaekers sulla corsia destra era sotto gli occhi di tutti, così come l'urgenza di aggiungere un elemento in più nel reparto arretrato, dove attualmente Allegri può contare su soli quattro giocatori per tre posizioni, una coperta decisamente corta che espone la squadra a rischi considerevoli anche in caso di banali problemi fisici o squalifiche. La mancata conclusione di queste trattative appare come un'opportunità mancata di rendere il Milan più competitivo per la seconda parte della stagione, quando gli impegni si intensificano e la profondità della rosa diventa un fattore determinante.
Se è vero che Niclas Füllkrug rappresenta un elemento di sicuro affidamento e potrà dare il suo contributo alla causa rossonera, è altrettanto evidente che il centravanti tedesco non possiede quelle caratteristiche in grado di cambiare radicalmente le prospettive della squadra.
La vicenda legata a Jean-Philippe Mateta ha monopolizzato le ultime ore della sessione di mercato, con il Milan che ha dovuto rinunciare all'attaccante francese del Crystal Palace dopo aver riscontrato problematiche fisiche legate alle condizioni del ginocchio del calciatore.
La decisione di non procedere all'acquisto di un giocatore che presentava dubbi dal punto di vista dell'integrità fisica appare comprensibile e persino saggia, considerando l'investimento di circa trenta milioni di euro che sarebbe stato necessario per portare a termine l'operazione.
Tuttavia, la gestione complessiva della trattativa solleva più di qualche perplessità. I rumors provenienti dall'Inghilterra riguardo ai problemi al ginocchio di Mateta circolavano già da diverse settimane, e un approccio più tempestivo avrebbe consentito alla dirigenza rossonera di verificare con largo anticipo le reali condizioni fisiche del calciatore, lasciando il tempo necessario per virare su profili alternativi in caso di esito negativo dei controlli medici. L'aver atteso fino agli ultimi minuti disponibili ha invece precluso qualsiasi margine di manovra, costringendo il Milan a chiudere la sessione a mani vuote e alimentando la sensazione di una pianificazione non ottimale delle strategie di mercato.


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