Allegri prepara l'assalto Il tecnico ha le idee chiare sul percorso da seguire nelle prossime sfide

13/02/2026

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Il calendario del Milan si fa denso di insidie e Massimiliano Allegri lo sa bene. Il tecnico rossonero ha tracciato una rotta precisa davanti alla squadra, consapevole che il prossimo ciclo di partite rappresenta uno snodo cruciale per le ambizioni stagionali del club. Il primo obiettivo è chiaro e non ammette repliche: portare a casa il massimo bottino contro le tre formazioni che stazionano nella parte destra della classifica, due delle quali da affrontare in trasferta. Un compito che sulla carta potrebbe sembrare agevole, ma che nel calcio italiano non lo è mai, soprattutto quando si gioca lontano da San Siro.
La sfida più insidiosa dell'intero lotto, tuttavia, è quella contro il Como, da disputare tra le mura amiche su un terreno di gioco appena rizollato.
Un impegno che Allegri teme persino più del derby con l'Inter, e le ragioni sono tutt'altro che banali. Il Milan vanta un primato singolare in tutto il panorama calcistico europeo: una sola sconfitta in campionato fino a questo punto della stagione. Un dato straordinario che però porta con sé il peso della statistica e della cosiddetta legge dei grandi numeri, pronta a presentare il conto nel momento meno opportuno. A ciò si aggiunge il ricordo della gara di andata, quando la squadra lariana mise in campo una prestazione di altissimo livello nonostante il risultato finale abbia premiato i rossoneri.
Lo stesso Cesc Fàbregas, dopo quella partita, dichiarò con convinzione che replicando quel tipo di gioco per dieci volte il Como avrebbe avuto la meglio in otto occasioni.
Parole che non sono passate inosservate e che alimentano il clima di attenzione attorno a un avversario tutt'altro che semplice da affrontare. Una vittoria del Milan in quella circostanza aveva già scatenato le polemiche dei cosiddetti puristi del bel gioco, e un eventuale bis rischierebbe di amplificare ulteriormente quel coro di contestazioni.
Allegri è uomo che conosce il calcio nella sua essenza più profonda, ma è anche un allenatore che sa far tornare i conti con rigore quasi scientifico. Il messaggio trasmesso al gruppo squadra durante una riunione specifica non lascia spazio a interpretazioni: conquistare dieci punti nelle prossime quattro partite significherebbe raggiungere quota sessanta in classifica, un traguardo numerico che rappresenterebbe la vera rampa di lancio verso la qualificazione alla prossima Champions League.
È questo il calcolo che guida ogni decisione e ogni preparazione tattica del tecnico livornese, che ha voluto cementare ulteriormente lo spirito di gruppo organizzando una cena collettiva con tutta la rosa. Un gesto non casuale, pensato per rafforzare la coesione interna in vista di un momento della stagione in cui ogni punto può fare la differenza tra il successo e il rimpianto. La trasferta di Pisa segna simbolicamente l'inizio della vera salita per il Milan, il primo gradino di un percorso che Allegri ha disegnato con la lucidità di chi sa che nel calcio i dettagli decidono le sorti di un'intera annata.


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