Udinese-Milan: presentazione della partita Uscire da Udine con i tre punti sarebbe fondamentale per il morale e la classifica

02/11/2018

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Quando domenica sera Il Milan scenderà in campo a Udine conoscerà i risultati delle altre partite della giornata di campionato. E potrà persino decidere se fare turnover in vista delle gare contro Betis Siviglia e Juventus, o giocarsi tutto con i migliori a disposizione senza far calcoli.
La Lazio – appaiata in classifica – giocherà in casa contro la SPAL. L’Inter ospiterà sabato il Genoa, mentre il Napoli anticiperà a stasera la gara contro l’Empoli al Sa Paolo.
Sulla carta dovrebbe essere quella dei rossoneri la partita più difficile: a Udine non è semplice passare. Anche se non impossibile.
Il pubblico a ridosso dei giocatori, come negli stadi inglesi, si fa sentire.
Ed è probabile che quella sera facci anche parecchio freddo e magari piova, viste le previsioni meteo.
Il Milan si presenta in Friuli con il secondo miglior attacco del campionato, con una media di due gol segnati a partita, ma anche una delle peggiori difese: 15 gol in 10 partite… Roba da serie inferiore.
I friulani sono reduci da un buon pareggio col Genoa (2-2) a Marassi con gol di Lasagna e De Paul. Velasquez non crediamo che modificherà la formazione, che schiera un 3-5-1-1.
Quindi in porta ci sarà l’ex baby fenomeno Scuffett, i tre di difesa dovrebbero essere Opoko, Troost-Ekong e Samir. A centrocampo: Pussetto e Larsen a percorrere le fasce, mentre al centro l’ex juventino Mandragora farà reparto con Fofana e Barak. Davanti, Lasagna e De Paul.
Con 9 punti in classifica, finora l’Udinese ha vinto solo 2 gare su 10 disputate, con 5 sconfitte e 3 pareggi. Le ultime partite in casa, tutte perse sono state contro Lazio, Juve e Napoli. Ha segnato 10 gol e ne ha subìti 15.


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E veniamo al Milan.
Le scorie delle partite ravvicinate si fanno sentire e il morale alto per la conquista del quarto posto, seppur in coabitazione con la Lazio è un fattore trainante.
Però la formazione per Udine potrebbe rappresentare un problema. Se contro il Genoa abbiamo iniziato con la difesa a tre, i risultati sono arrivati poi con il ritorno alla difesa a quattro.
La formazione potrebbe quindi essere: davanti a Donnarumma, Abate (se Calabria non dovesse farcela), Musacchio, Romagnoli e Rodriguez. A centrocampo Suso, Kessie, Bakayoko (Bertolacci) e Calhanoglu (Castillejo). Davanti Cutrone e Higuain.
Nel caso schierasse una sola punta, uno tra Laxalt o Castillejo prenderebbe il posto di Cutrone, che contro il Genoa non ha disputato una gran partita e forse non è abituato a giocare ogni tre giorni.
Determinante sarà il recupero di giocatori come Calabria e Calhanoglu. Anche se sarebbe bello vedere tornare in campo, anche por uno spezzone di partita lo sfortunato Conti.
Uscire da Udine con i tre punti sarebbe fondamentale per il morale e la classifica.

 


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