Il derby riaccende le speranze Tre recuperi chiave cambiano i piani di Amorim per la sfida

30/10/2026

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Dopo le difficoltà emerse nella sfida interna contro il Bologna, a Milanello si respira un clima diverso, caratterizzato da un cauto ottimismo che riguarda la lista degli infortunati. Rispetto al corposo elenco di assenze registrato prima della trasferta di Udine, le notizie che arrivano dal centro sportivo rossonero lasciano intravedere segnali incoraggianti per Rúben Amorim e il suo staff tecnico.

Il terzetto formato da Gila, Rabiot e Moreira, costretto a dare forfait prima della gara friulana, ha svolto l'intera seduta di allenamento in gruppo insieme ai compagni di squadra, un dato che apre concretamente le porte a un loro possibile inserimento nella lista dei convocati per il prossimo impegno. Una svolta importante se si considera quanto la partita contro il Bologna abbia messo in evidenza il peso specifico di queste assenze sull'equilibrio generale della squadra.

Non tutti i calciatori recuperati presentano però la stessa situazione clinica. Il quadro più rassicurante riguarda Gila, alle prese con un sovraccarico alla caviglia che sembra ormai superato: lo spagnolo è pronto a riprendersi la sua posizione sulla corsia destra, un rientro prezioso considerando il rendimento offerto dal difensore, che si è imposto come uno dei migliori innesti della campagna acquisti estiva in termini di prestazioni sul campo. La sua disponibilità assume ulteriore valore alla luce del problema muscolare che ha colpito Tomori, costretto a lasciare il campo dopo appena un tempo durante la gara con gli emiliani per un fastidio alla coscia.

Per quanto riguarda Rabiot e Moreira, il discorso appare leggermente più complesso rispetto a quello di Gila. Il centrocampista francese, alle prese con un affaticamento al polpaccio, rappresenta la situazione più delicata da monitorare, mentre Moreira deve gestire un affaticamento al flessore. Nonostante le incognite legate alle loro condizioni, il fatto che entrambi abbiano potuto allenarsi regolarmente con il resto della rosa costituisce un indicatore estremamente positivo in vista dell'impegno che attende la squadra.

Resta da capire se Amorim deciderà di schierare entrambi dal primo minuto oppure se opterà per una gestione più cauta, privilegiando uno dei due giocatori, con Rabiot che appare leggermente favorito rispetto a Moreira in termini di importanza tattica all'interno del progetto di gioco. Lo stesso allenatore portoghese, nel dopogara contro il Bologna, aveva lasciato intendere la propria disponibilità a correre qualche rischio pur di recuperare pedine fondamentali, consapevole che la sfida che attende i rossoneri assume un significato particolare per il prosieguo della stagione.

Con il recupero dei tre calciatori, la lista degli indisponibili scenderebbe a sei unità, comprendendo ancora Gabbia, Saelemaekers, Chukwueze, Loftus-Cheek, lo stesso Tomori, la cui situazione resta in fase di valutazione, e Pietro Terracciano. Sul fronte tattico, le ipotesi al vaglio dello staff tecnico prevedono diverse soluzioni: si va da un modulo 4-3-3 con una mediana composta da Musah, Modric e Rabiot, supportata da un tridente offensivo formato da Hutchinson, Ramos e Pulisic, fino a varianti che prevedono un 4-2-3-1 con Rabiot avanzato sulla trequarti, oppure l'inserimento di Moreira sulla fascia sinistra alta, con Modric e Rabiot a comporre la cerniera mediana. I dettagli definitivi sulle scelte di formazione troveranno conferma nelle prossime ore, ma intanto in casa rossonera ci si gode il ritorno di pedine fondamentali, proprio nel momento in cui la squadra ne aveva più bisogno.


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