Cardinale cambia rotta, il Milan torna a essere protagonista Il patron diventa one man sho dopo anni bui
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Gerry Cardinale ha finalmente ammesso l'errore.
La strategia delle ultime stagioni, quella di delegare la gestione del club a figure non all'altezza del compito, si è rivelata fallimentare.
Lo stesso patron si è assunto la responsabilità di uno dei periodi più bui della storia rossonera, riconoscendo di aver sbagliato nel non presidiare personalmente le decisioni cruciali.
Ma il passato è passato e ciò che conta è il presente, che parla di un Cardinale trasformato, diventato l'one man show di questa nuova pagina del Milan.
Un cambio di tendenza netto dopo tre anni in cui la squadra ha progressivamente abbassato il proprio livello, smantellando più che costruire.
Ora il vento è cambiato.
L'arrivo di Goncalo Ramos e Mario Gila, chiuso negli ultimi giorni, restituisce l'immagine di un club che ha ricominciato a investire con decisione. Una rosa che, almeno sulla carta, appare più solida rispetto a quella della stagione precedente. Ma per giudizi definitivi bisognerà attendere l'impatto del nuovo tecnico Rúben Amorim, chiamato a dare un'identità precisa a questo gruppo.
E poi ci sono i nodi da sciogliere: il futuro di Mike Maignan e la situazione di Adrien Rabiot.
Ogni tassello è fondamentale per completare il mosaico.
Cardinale ha capito che non si può governare da lontano, che il Milan pretende presenza e decisioni tempestive.
E per la prima volta dopo tanto tempo, il popolo rossonero può guardare avanti con un briciolo di speranza in più.
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