Calciomercato Milan, Amorim muove i fili Il Milan riparte, tra incertezze e nuove strategie di mercato

26/06/2026

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La macchina del calciomercato del Milan ha cominciato lentamente ma inesorabilmente a ingranare le marce, nonostante il ritardo accumulato rispetto ai piani iniziali. La causa di questo slittamento è ormai nota: la vera e propria rivoluzione interna voluta da Gerry Cardinale, che ha portato ai licenziamenti simultanei di figure chiave come Furlani, Tare, Moncada e dell'allenatore Allegri, ridisegnando completamente l'organigramma del club rossonero. Una scossa traumatica, che ha inevitabilmente rallentato l'operatività della società in una fase cruciale della stagione, ma che ora sembra aver trovato una sua dimensione operativa concreta. La nuova struttura sportiva del Milan ha assunto una connotazione marcatamente anglosassone, allontanandosi dal modello gestionale tipicamente italiano a cui i tifosi erano abituati. Almstadt, Gardiner e Lomonte sono i nomi che hanno preso le redini della macchina sportiva, figure su cui permangono ancora molti interrogativi da parte dell'ambiente e degli addetti ai lavori, ma che rappresentano la scommessa voluta fortemente da Cardinale, una scommessa che lo stesso patron americano definisce rischiosa ma inevitabile, alla luce dei numerosi rifiuti incassati e dei negoziati andati in fumo nelle settimane precedenti. In questo contesto di riassestamento generale, la segreteria sportiva ha avviato i primi contatti con i procuratori dei calciatori attualmente in rosa, fissando una serie di appuntamenti che si terranno nel giro di pochi giorni. Si tratta di incontri preliminari ma fondamentali, in cui gli agenti avranno modo di confrontarsi direttamente con i nuovi responsabili dell'area sportiva per comprendere le intenzioni del club nei confronti dei propri assistiti. A sedersi al tavolo con i procuratori dovrebbero essere proprio Almstadt, Gardiner e Lomonte, i quali agiranno sulla base delle indicazioni fornite da Ruben Amorim, il tecnico portoghese che rappresenta il vero punto di riferimento tecnico dell'intera operazione di rinnovamento. Amorim sta svolgendo un ruolo centrale nella definizione del futuro della rosa, esprimendo valutazioni precise su chi potrà far parte del suo progetto e chi invece è destinato a lasciare Milano. Le sue indicazioni stanno orientando le scelte della nuova dirigenza in modo determinante, delineando una gerarchia interna in cui nessuna decisione può prescindere dal suo giudizio. Tra i nomi che sembrano destinati a salutare il Milan spicca quello di Ruben Loftus-Cheek, centrocampista che non rientra evidentemente nei piani del tecnico lusitano. Situazione più incerta, invece, per Rafael Leao, talento portoghese che continua a vivere una condizione di bilico tra permanenza e cessione, con il suo futuro ancora tutto da definire. La struttura decisionale che si sta delineando in casa Milan appare quindi complessa e articolata, organizzata per cerchi concentrici in cui ogni decisione deve risalire fino al vertice della piramide per ottenere il via libera definitivo. Un meccanismo che richiede coordinamento e chiarezza di intenti, qualità che la nuova dirigenza sarà chiamata a dimostrare fin dai prossimi incontri con gli agenti, veri e propri momenti della verità per capire la direzione che il club intende prendere in questa delicata fase di transizione.


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