Onore al merito Un grandissimo ringraziamento va tributato a Pioli

28/05/2021

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Alla fine abbiamo tagliato il traguardo all’ultima giornata e per giunta in una delle gare più difficili, visto che affrontare l’Atalanta non è mai facile e a casa loro ancora meno.
Però ce la squadra ce l’ha fatta, finalmente vincendo con merito una partita da dentro o fuori. Quelle gare che tastano il polso al grado di maturità dei giocatori.
Non dimentichiamo la gara di inizio stagione con il Rio Alve o quelle con il Manchester United, in cui – al netto di indisponibilità varie – si era visto che molti giocatori dovevano crescere. Non erano mentalmente pronti ad affrontare simili sfide. Qualcosa di simile si è vista anche nella penultima giornata contro il Cagliari: si doveva vincere ma è mancato il carattere. Carattere che è poi venuto fuori nella gara decisiva di Bergamo.
Una lunga premessa per far risaltare il lavoro di Pioli, che è riuscito nell’impresa di far crescere una banda di ragazzi non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche sulla tenuta mentale. In un campionato e mezzo il Milan è passato da una squadra dalle idee a dir poco confuse instillate da Giampaolo ad un team coeso e con tanta voglia di crescere insieme.
Al di là dei risultati, che dimostrano comunque la bontà del progetto, la squadra ha fatto vedere per un lungo periodo il miglior gioco del campionato, un gioco in cui era evidente la voglia di aiutarsi e raggiungere insieme gli obiettivi.
Non è un caso che non sia mai trapelata una polemica o un dissapore.
Pioli ha fatto un lavoro straordinario, smentendo anche i suoi detrattori che citavano le statistiche del suo secondo anno come auspicio di un crollo. Che invece non è arrivato. E visto che i conti si fanno alla fine, il Milan in classifica è arrivato al secondo posto, con ben 79 punti, davanti a squadre che sulla carta erano molto più attrezzate di noi.
Certo, non si può sottacere il ruolo di Ibra, fondamentale per il suo apporto di carisma e motivatore, oltre che ancora trascinatore in campo, quando è stato disponibile.
Però se lo svedese predicava disciplina e concentrazione, è stato Stefano Pioli che ha saputo infondere tranquillità e calma. Anche nei momenti più difficili.
Anche per questo dobbiamo solo dirgli grazie.


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