I rinnovi della discordia Il Milan ha fatto il massimo; la palla adesso passa a Donnarumma e Calhanoglu

09/04/2021

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Il Milan sa perfettamente che nei prossimi anni sarà obbligato a portare verso l’alto il proprio monte-ingaggi se vorrà aumentare il proprio livello di competitività sia in Serie A, sia sul palcoscenico europeo.
Ciò nasce dal fatto che i giocatori di prospettiva acquistati negli ultimi anni hanno offerto un ottimo rendimento e per vincolarsi ad un progetto è necessario adeguare il loro livello degli emolumenti percepiti.
Questo aspetto appare assolutamente pacifico ed incontestato, in quanto se si eccettuano alcuni casi specifici (Gigio Donnarumma e Zlatan Ibrahimovic), nessun giocatore nell’organico rossonero percepisce stipendi sopra i 4 milioni di euro.
Addirittura se si eccettuano anche le situazioni contrattuali di Alessio Romagnoli e di Ante Rebic (entrambi con emolumenti netti di 3,5 milioni di euro), nessun giocatore della rosa rossonera supera i 2,5 milioni di euro netti come ingaggio.
Naturale pertanto che, da Calhanoglu in giù, ci siano varie situazioni che andranno ridiscusse dal punto di vista dei compensi, soprattutto qualora il club rossonero dovesse riuscire in questa stagione a centrare la qualificazione alla Champions League.
Le situazioni più urgenti sono oggi quelle relative a Donnarumma e Calhanoglu che sono in scadenza di contratto, mentre quelle più prossime ad una discussione salariale saranno Kessie, Romagnoli e Calabria, tutti giocatori in scadenza fra un anno, al 30 giugno 2022.
Il Milan quindi, in questo momento particolarissimo del calcio europeo, in piena crisi pandemica che, inevitabilmente, arriva a riflettersi sui bilanci dei club, ha fissato un punto, ha fissato un punto oltre il quale non è opportuno andare, per mere ragioni di equilibrio finanziario.
La società rossonera è disponibile ad alzare il proprio livello degli ingaggi fissando un tetto salariale fra i 4 ed i 4,5 milioni di euro, lasciando due sole eccezioni che, al momento, sono rappresentate dai contratti di Ibrahimovic e Donnarumma.
In sostanza, l’aumento degli ingaggi ha senso soltanto se portato avanti con raziocinio, seguendo un criterio improntato alla sostenibilità ed all’equilibrio finanziario che, mai come in questo momento, può essere messo in pericolo da un passo troppo lungo rispetto alla gamba.
Quanto avvenuto in queste ultime settimane, d’altronde, è sotto gli occhi di tutti: sia Donnarumma e sia Calhanoglu hanno ricevuto delle offerte importanti da parte della società rossonera, che ritoccherebbero verso l’alto entrambi gli ingaggi di questi due giocatori.
In base alle indiscrezioni che vengono lette ed ascoltate sui principali organi di informazione sportiva, al portiere sarebbe stato proposto un aumento dell’ingaggio dagli attuali 6 milioni ad una cifra totale di 8 milioni (7 parte fissa ed 1 di bonus).
Al centrocampista turco invece, sarebbe stato proposto quasi un raddoppio degli emolumenti percepiti, passando dagli attuali 2,5 milioni di euro a 4,5 milioni di euro (4 di parte fissa e 500 mila euro di bonus).
Il Milan ha scelto di fermarsi qui: le offerte sono già molto rilevanti considerata la situazione generale in cui i club calcistici sono costretti ad operare (con una evidente contrazione dei ricavi da botteghino e da sponsor) e la sostenibilità finanziaria del monte-ingaggi.
Se Donnarumma e Calhanoglu decideranno di rinnovare bene, altrimenti il Milan non avrà nulla da rimproverarsi perché andare oltre con le offerte, inseguendo certe follie, non è in linea con il percorso virtuoso dal punto di vista finanziario che il club rossonero ha scelto di perseguire da due anni.
La società è perfettamente consapevole del valore tecnico dei due giocatori e con queste offerte lo ha dimostrato. Non ha tuttavia alcuna intenzione di svenarsi per loro perché, qualora ciò avvenisse, anche gli altri giocatori potrebbero chiedere cifre fuori mercato.
La palla passa adesso a Donnarumma e Calhanoglu che sono liberi di disporre del proprio futuro professionale; se hanno in mano altre offerte più remunerative e magari anche maggiormente stimolanti è giusto che vadano in altri lidi.
Se invece sono intrigati dal progetto del Milan che, proprio in questi ultimi giorni, ha ricevuto l’elogio pubblico di Ibrahimovic (che a breve firmerà il rinnovo di contratto alle stesse cifre di questa stagione), devono soltanto passare in sede ed apporre una firma.

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