Magazine del 21/10/2011
L’ultima volta del Milan in terra salentina abbiamo tutti assistito a un capolavoro. Un’opera d’arte degna del museo del Louvre, come direbbe un noto giornalista di fede rossonera. Quello di Ibrahimovic, colpo di genio se può essercene uno, illuminò il cielo dello stadio. E tutti spellarsi le mani, anche i tifosi avversari che stavano sui loro spalti casalinghi. Già, perchè quel tocco insensato, che solamente lo svedesone può fare per forza fisica, precisione e coordinazione, rimane una firma indelebile nelle pagine più belle dello scorso campionato, anche se non fu sufficiente per vincere la partita.
Domenica, all’ora di pranzo, scelta assurda, si gioca Lecce-Milan. Partita sulla carta di quelle abbordabili. In fondo gli avversari sono penultimi in compagnia dell’Inter a 4 punti. Ma faccio una considerazione: il tabellini della classifica del Milan recita: 2 partite fuori casa, 2 partite perse e 5 gol subiti. Le scusanti sono molte. Vero è che le due sconfitte sono con Napoli e Juventus, squadre che hanno più punti di noi. Altrettanto vero che finora la Juve, a parte noi, ha incontrato solo “squadrette”. Sacrosanto poi è il fatto che per via degli infortuni, la squadra vera (quella con Binho e Ibra) la vediamo solo da una settimana. Però quel valore zero è comunque un’indicazione.
Il Lecce ha fatto 3 gol e ne ha subiti 9. In casa ha perso con Udinese, Atalanta, e Cagliari - tutte - però ha pareggiato senza gol a Genova e vinto a Bologna.
Squadra abbastanza muscolare, vede tra le sue fila due giocatori a noi particolarmente noti: Strasser e Oddo.
Non eccelle in tatticismi, l’allenatore esordiente Di Francesco, è uno che bada al sodo e ha come unico obiettivo la salvezza. L’anno scorso, alla 7° giornata il Lecce aveva 12 punti e giocava sull’entusiasmo, che quest’anno sembra mancare.
Veniamo a noi. Chi metterà Allegri in campo domenica?
Cassano, Nesta e Van Bommel chiedono a gran voce il meritato riposo. Per chi ha negli occhi la partita di mercoledì, penso sia difficile prescindere da Ibra e Robinho in attacco, ma soprattutto da Abate e Taiwo (adottato dai tifosi a San Siro?) come terzini, Nocerino esterno sinistro di centrocampo, Aquilani e Boateng a svariare sul fronte d’attacco e abili anche in fase di copertura e interdizione. Al di là di chi entrerà in campo con la maglia del Lecce, la formazione potrebbe essere: Abbiati, Abate, Mexes, T. Silva, Taiwoo, Aquilani, Ambrosini, Nocerino, Boateng, Robinho, Ibrahimovic. Tra turnover e recuperi da infortuni, tenendo conto dell’avversario, con questa formazione anche un arbitro casalingo fa meno paura.
Claudio Gandolfo