Magazine del 14/10/2011

Milan-Palermo
il prepartita

Non fosse per Zamparini...

Se non fosse per il presidente che si ritrova, il Palermo sarebbe anche una squadra simpatica. Il calore siciliano è molto più accettabile della spocchia campana, per esempio. Hanno piena coscienza dei propri limiti, e sanno fare di necessità virtù. E, se vogliamo dirla tutta, se non avesse il vizio di parlare a vanvera, Zamparini sarebbe anche un presidente da ammirare, vista la efficace gestione delle risorse che, di anno in anno, e pur vendendo sempre il giocatore più rappresentativo, consente alla propria squadra un campionato comunque all'altezza della situazione. Finiamo qui le concessioni al Palermo. Perchè pur sempre del Palermo si tratta.
Sabato sera, a San Siro, non arriva il Barcellona. Arriva il Palermo.


Certo, il motivo per cui una partita casalinga contro il Palermo in campionato, sia vista alla stregua di una trasferta al Camp Nou deve far riflettere. Il momento è "catartico", diceva qualcuno sul palco di Zelig qualche anno fa. Tra infortuni, crisi di risultati e mal di pancia assortiti, il Milan arriva a questo impegno con un punto interrogativo sulla testa, grande quanto San Siro. Recuperiamo qualcuno, ne perdiamo altri. In primis, Robinho. Finalmente Allegri avrà a disposizione il trequartista più "Cossuizzato" della storia. Che però arriva da un lungo periodo di inattività, dopo non aver praticamente fatto la preparazione estiva. Bisogna immaginarselo come starebbe nella prima amichevole dell'anno contro la Solbiatese di turno: non è lecito aspettarsi granchè. Ma intanto è disponibile, ed è un fatto importante.
Così come disponibile, finalmente, sarà il codino biondo di Mexes, utile soprattutto a far rifiatare le stanche membra di Alessandro Nesta.
Non dovrebbe farcela, ancora, Pato: il cristallo di cui è fatto il suo fisico sarà pronto per il Bate in Champions League.
Ovviamente non ci sarà Boateng, espulso nello sciagurato finale di Torino. E forse è un bene, visto che la condizione del ghanese, proprio a Torino, è sembrata quanto meno discutibile. A parte Gattuso, ormai comunque prossimo al rientro, e Flamini che rivedremo in primavera, gli altri dovrebbero essere tutti a disposizione.
Non bisogna aspettarsi, ovviamente, da subito una condizione della rosa a livelli eccelsi, sia chiaro. Gli infortuni prevedono anche un periodo di recupero della forma. Ma in sostanza, sabato sera, avremo solo quattro indisponibili, che di questi tempi è manna dal cielo.
Come a dire: le attenuanti stanno finendo, adesso c'è solo da dimostrare come la squadra che lo scorso anno ha vinto con tanto merito il campionato, non si sia sciolta davanti ad uno specchio. E che, citazione, "Allegri non sia un pirla". Sperem....

G.M.





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