Magazine del 16/09/2011

Benvenuti al
Sud!


Il San Paolo ci aspetta

Dire che ci aspetteranno col fucile spianato sarebbe una banalitą. Ma non saremmo cosģ lontani dalla veritą. Benvenuti al Sud. A Napoli non aspettano altro: il Milan campione d'Italia, l'odiato "Miląn". La partita di per sč, tatticamente e tecnicamente, sarebbe gią abbastanza complicata. Il Napoli, reduce dal terzo posto dello scorso campionato, dalla vittoria di Cesena e dal pareggio a casa dell'Inter di Manchester in Champions League, ha il petto gonfio. E una squadra di tutto rispetto. Faranno un po' la manfrina su Lavezzi, aspettiamocelo. Mazzarri (che ha studiato da bravo ometto il credo mourinhano), lo terrą in dubbio fino alla fine, per poi metterlo regolarmente in campo dal primo minuto assieme ad Hamsik e a Cavani. A noi, presumibilmente, ne mancheranno due in pił rispetto a Barcellona: Boateng, che in Catalogna ha rimediato un colpo alle costole, a Ambrosini, lussatosi una spalla. Si aggiungeranno a Ibra, Robinho, Inzaghi, e a tutti gli altri assenti che quasi ci scoccia ricordare. Insomma, non siamo messi proprio bene. A complicare ulteriormente le cose, l'ambiente che ci aspetta. La Napoli calcistica, storicamente, vive di "Masanielli": popolani che ergono di fronte al ruvido tiranno il proprio orgoglio partenopeo, diventando paladini della giustizia ed eroi popolari, attraverso i quali trovare il riscatto di un'intera cittą. Hinterland compreso. Esemplare di tal guisa, il pił noto di tutti, č stato Diego Armando Maradona. Oggi, a Napoli, ne hanno un altro, di Masaniello: il presidente De Laurentiis. Quello che si permette di dare delle merde a tutti i colleghi, per intenderci. E che col suo comportamento e modo di porsi, consapevolmente o meno, incendia la piazza, rinfocolando un orgoglio partenopeo mai domo. Insomma, contribuisce a farli incazzare ancora di pił. Che a Napoli fossero un po' pił incazzati del solito, peraltro, il presidente Berlusconi se ne era accorto politicamente gią lo scorso autunno: quando la cittą, che doveva essere conquistata a mani basse, non solo č sfuggita, ma č addirittura finita in bocca a De Magistris, magistrato e uomo di Di Pietro, il pił acre rivale politico del premier. Un po' come perdere un derby 6-0: avvilente. Chissą, forse al capo del Governo č stata fatta pagare la mancata risoluzione del problema rifiuti. Ma sta di fatto, ed č abbastanza chiaro, che la cittą non aspetta altro che un trionfo sportivo di uguali dimensioni. Sognano di farci piangere. Nel film "Benvenuti al Sud", tuttavia, c'č una battuta meravigliosa di Alessando Siani, napoletano DOC, a Claudio Bisio, milanista DOP: "quando un forestiero viene al sud, piange due volte: la prima quando arriva, la seconda quando se ne va". Speriamo di trovarci talmente bene, domenica sera al San Paolo, da uscire dal campo con le lacrime agli occhi, perchč quasi non vorremmo andarcene pił. E magari, per una volta, speriamo che sia il Sud a piangere quando il forestiero se ne va. Speriamo. Jamme Ją!

G.M.





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