Magazine del 02/09/2011

Mercato
a 2 tempi


Aspettiamo Gennaio per il voto finale

Riassunto delle puntate precedenti. Il Milan, in questa sessione di mercato, aveva puntato più obiettivi. Ma solo su uno, da subito, aveva deciso di investire: Fabregas. Che piaccia o no, il Milan aveva già accordi scritti con Wenger e col giocatore. Era tutto fatto, solo da ufficializzare. Poi il manager francese ha deciso di non rispettare i patti, e ingolosito da "qualcosina", ha di fatto agevolato il ritorno del suo capitano nella natìa Barcellona. A quel punto, in via Turati, è saltato il banco. Soprattutto perchè, forte di accordi scritti, il Milan ad un piano B non aveva mai concretamente pensato. Si, sicuramente c'erano stati abboccamenti con i vari Hamsik, Pastore, Schweinsteiger, ma il tutto aveva i contorni di semplici pour-parler. Saltato Fabregas, la società si è posta una domanda: conviene spendere subito, e rischiare di strapagare qualcuno, tanto per tenere buona la piazza (ricordate R.Olivera?), oppure rimandare tutto a gennaio, con un mercato nuovo e un bilancio nuovo? Si, perchè contrariamente alle altre società, il Milan ha un bilancio che permette di investire su due stagioni diverse, visto che va da gennaio a dicembre, e non segue invece la stagione sportiva. E legittimamente è stata fatta una considerazione: con la rosa a disposizione, è ipotizzabile che il Milan si ritrovi a gennaio ancora in lotta per lo scudetto, e col girone di Champions superato a discapito di Bate Borisov e Pilzen? Visto che la risposta, umanamente, non poteva essere che si, si è pensato unicamente a Nocerino (saltato Diarra per il niet di Mou), per tappare il buco lasciato aperto dall'infortunio di Flamini, e rimandare ogni discorso a gennaio. Quando potrebbero accadere cose importanti.
Partiamo innanzitutto da un presupposto: il Milan a gennaio prenderà per forza di cose un extracomunitario, per non perdere lo slot a disposizione. E facciamo una considerazione: il Milan ha incassato dalla cessione di Ronaldinho 8,5 milioni di euro. Che sono stati dati alla DIS per rilevare la metà del cartellino di Paulo Enrique Ganso. Questo può significare anche un'altra cosa: che qualora si presentasse qualcuno per comprare Ganso e offrisse 40 mln, il Milan ne incasserebbe 20. Non male. Oppure si potrebbe pensare di portare il talento brasiliano a Milanello a gennaio. Extracomunitario ed eleggibile in Champions.
Così come sarebbero utilizzabili Montolivo (che se non arrivasse a gennaio, lo si prenderebbe a zero a giugno) o De Rossi, il cui rinnovo inspiegabilmente è ancora in alto mare.
Insomma, le grandi manovre potrebbero farsi col cappotto addosso. Certo, l'importante è che si facciano.

L'Insider





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