Magazine del 26/08/2011
Chiariamolo una volta per tutte: Mister X, per come è stato pompato da giornali e televisioni, non esiste. Come già raccontato da Luca Serafini, presente al momento dell'accaduto, è solo frutto di una brillante intuizione di Benedetta Radaelli in occasione della puntata di Studio Milan, su Milan Channel, in cui fu presente Massimiliano Allegri, che da buon toscano si prestò al gioco. Quindi, vista la premessa, Alberto Aquilani, appena sbarcato in casa rossonera, non è Mister X. Perchè non esiste. Esisteva, invece, un progetto per sostituire Andrea Pirlo, passato alla corte bianconera. E nemmeno in questo senso può essere interpretato l'acquisto di Aquilani. Un acquisto, sia chiaro, per cui va fatto un sincero e disinteressato plauso ad Adriano Galliani. Perchè non si può dimenticare che fino a qualche settimana fa, il Liverpool, titolare del cartellino, chiedeva per il centrocampista ex Roma la bellezza di 18 milioni di euro. Averlo strappato in prestito, ad un prezzo di riscatto fissato a 6 milioni, obbligatorio solo nel caso in cui Aquilani disputi almeno 25 partite, è un'operazione degna di nota. Aquilani potrà giocare da mezz'ala, destra o sinistra, e alla bisogna potrà fare anche il trequartista. Percepirà uno stipendio umano e accettabile, nel panorama calcistico attuale, di 2 mln di euro annui, e viene da una stagione, a Torino, in cui non ha sicuramente demeritato. Non ci prestiamo al giochino voluto da Sky: "Pirlo alla Juve, Aquilani al Milan, chi ci ha guadagnato?" Allo stato attuale sappiamo che abbiamo un centrocampista più giovane a disposizione. Magari con i muscoli di seta, come quelli di Nesta, per intenderci, ma sicuramente dotato di uno spessore tecnico non indifferente. Certo, i tifosi, a cui per tutta l'estate è stata ventilata l'ipotesi di giovarsi delle prestazioni di ben altri tipi di centrocampisti, storcono un po' il naso. Ma per quanto ne sappiamo, magari, un minimo di contentino, sotto quel punto di vista, può ancora arrivare. Chissà, magari qualcuno che abbia lo stesso accento di Aquilani. A cui magari potrebbe dire, una volta arrivato a Milano: "Albè, annamo a vince".....sperando che stavolta non porti sfiga.
L'insider
