Magazine del 12/08/2011Anche a Pechino rieccheggiavano le "sacre" parole del gigante di Malmoe, "E ricordate sono venuto qui per vincere", e come da copione ci ha trascinati all'ennesimo derby vittorioso di questo fantastico anno.
Tre sono le immagini che ci siamo portati dietro dalla Cina, l'assist a Robinho, il gol di testa in tuffo e l'esuberante festeggiamento con la supercoppa.
Anche i più restii all'innamoramento si saranno finalmente resi conto che Zlatan è unico, in campo come fuori. Fa cose fuori dal normale, ha una tecnica paroganabile solo a quella di Sua Maestà e una leadership che solo i grandi condottieri del passato potevano sfoggiare.
E' immenso, è nato per vincere e trionfare, comanda la squadra dal più giovane all'ultimo dei senatori, non ha paura di niente e nessuno e grazie a questa forza trasmette l'ardore agonistico e la smania per il successo anche a noi tifosi.
Uniamo a tutto questo una cura maniacale per il particolare e per la condizione fisica e avremo di fronte un superman del calcio, un generale da mille battaglie.
La nostra "Grande Famiglia", sempre attenta a tutto, dopo il workshop a casa Allegri, auguri mister, ha pensato bene di rendere omaggio anche a Ibra, organizzando una amichevole nella sua Malmoe e lui ha subito ricambiato con una dichiarazione d'amore ai nostri colori "Voglio rimanere qui a vita", dichiarazione un po' contestuale, ma che fa comunque capire che cosa rappresentino il Rossoenero anche per un "malmostoso" come Lui.
Come se non bastasse, ora si è messo anche a telefonare...
Tutto nel segno di Zeta.
