Magazine del 05/08/2011

Il nido
e il
Milan

Giocare a Pechino ci infastidisce

Sono già partite le sirene: le sentite?
Il nostro è un cantiere, l'allenatore ha in mano la squadra da 20 giorni, siete supercollaudati, avete i sudamericani...
A parte toccare quello che si può, è evidente che questo derby lontano sia comunque sentito.
Un derby che non determina una stagione, ma che determina una gerarchia cittadina e nazionale.
Il Milan deve vincere, come deve vincere ogni derby ed entrare in campo per vincere una partita.
Il Milan deve anche convincere, esprimendo un gioco maturo, efficace e possibilmente piacevole.
Nessun esperimento, niente viene lasciato al caso da Mister Allegri che sta imparando "l'arte della gara".
Puntare all'obiettivo finale senza tralasciare o sacrificare niente per strada.

Un derby che non determina una stagione, ma che determina una gerarchia cittadina e nazionale.


L'ha imparato sulla propria pelle lo scorso anno in Champions, a Palermo (la sua bestia nera) e a Cesena.
Vediamo cosa possiamo offrire.
Davanti, in queste due partite e un quarto abbiamo sempre segnato, per cui i movimenti e schemi ci sono.
Dietro abbiamo ballato e sofferto ma non abbiamo subito goleade. A centrocampo, là dove si giocano le partite che contano, abbiamo muscoli e determinazione.
Inoltre, la difesa nel girone di ritorno ha incassato solo sette gol, mentre ne ha già presi tre a luglio. Se la statistica non ci inganna, non ne dovremmo subire.
Punto debole, trattandosi di una partita secca, i rigori...
Buona partita a tutti, VECCHI CUORI ROSSONERI:



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