Magazine del 29/07/2011

Perchè Calciopoli
è stata una
farsa Parte 4

Critica Rossonera nel 2006 anticipò ciò che è emerso a Napoli

Altri post - tra i tanti - di Critica Rossonera tra agosto del 2006 e gennaio 2007. Il tema è sempre Calciopoli. E’ impressionante leggere come nei post pubblicati all’epoca ci fossero tutti i segnali di ciò che sarebbe emerso poi ai nostri giorni nel processo di Napoli. Fa specie leggere delle prese di posizione di Platini e di Moratti, degli incarichi di Guido Rossi, della preveggenza di Mancini, dei dubbi sulle intercettazioni, di come già qualche giornale dell’epoca insinuasse qualche dubbio... E che già all’epoca di parlasse di “morattizzazione” del campionato.
Questa è l’ultima puntata di testimonianaze su quell’epoca. Per l’attualità basta leggere (e ascoltare) quello che è arrivato e arriva da Napoli. E come dice Galliani, “sono tanti anni che ci facciamo le domande sul perchè nel 2006 sono state usate alcune intercettazioni e tante altre sono state scartate. E’ una domanda che mi faccio tutti i giorni da allora, e a cui non trovo risposte. E' anche una domanda che ci poniamo in tanti. Ognuno ha la testa per poter pensare quello che vuole e giudicare”. Buona lettura.

2.8.06
We got game
Dunque, siamo europeamente meritevoli, onusti e degni di farla questa coppetta dove partecipano di diritto le prime degli esclusi dalle furie processuali. Bene, e Stell Rossa sia. E, soprattutto, Pippo e Gilan sia. Crediamo fermamente che la coppia abbia il giusto potenziale per esprimere un attacco efficace: la tecnica del giovane e la stamina del vecchio. Entrambi avranno l'intelligenza di superare le idiosincrasie tattiche della scorsa stagione, emerse tutte le volte che hanno giocato insieme. Entrambi faranno uno sforzo in più. Si perché questo è un Milan diverso. È il Milan della RINCORSA.

4.8.06
Motivazioni
Roba che ci manca. Pubblicate le motivazioni da parte dalla federcalcio, facciamo l'elenco delle cose che ci mancano: 30 punti dello scorso anno; 8 nel campionato che stiamo per cominciare; la partecipazione di diritto alla Champions; un dirigente a tempo effettivo, dato che la sua attività è stata giudicata "non penetrante"; un addetto agli arbitri. Quello che avevamo prima ha tenuto una condotta che è stata giudicata pessima. Quindi, di tutte le cose che ci mancano, facciamo volentieri a meno dell'ultima. Le prime tre non ce le restituisce nessuno. Ma un dirigente, la cui condotta sia, invece, penetrante, nel senso di creare attorno a noi quell'alone di rispetto che 100 anni di storia richiedono e che milioni di tifosi pretendono, quello si, lo vogliamo. Che sia Galliani o qualcun altro, non importa. Vogliamo un dirigente che si faccia sentire da tutti.
Basta stare in silenzio.

22.8.06
Riprendiamoci il maltolto
Ci siamo anche noi, a dispetto di tutto e di tutti. Anche di quel grand'uomo, si fa per dire, del direttore di Repubblica, che commentando positivamente il ricorso al Tar da parte dei gobbi ha detto che è giusto perchè "il marcio è al Milan".

6.9.06
Caro ex Le Roi...
Caro ex Le Roi, va bene che vuole diventare il nuovo padrone del calcio europeo con aspirazioni mondiali, ma non può permettersi di dire quello che ha detto nei confronti del Milan. Non si sorprende a vedere la Juve in B, ma sorprende il fatto che il Milan giochi la Champions? Quindi, ci fa capire, che la Juve andava penalizzata per comportamenti "storici"? Caro ex Le Roi, noi siamo stati condannati con 30 punti nello scorso campionato e 8 in quello che giocheremo per un "... mmhh ... mmhhh ... mhmhh ... proceda ...", frasi dette dopo un furto incredibile subito a Siena, e lei ci parla di lealtà sportiva? Si legga la sentenza della Corte Federale e ci dica se quella è una condanna o un'assoluzione (poi possiamo discutere su tutto, ma le sentenze, da che mondo è mondo, civile si intende, vanno rispettate). Si preoccupi, piuttosto, di fare in modo che la Francia non mandi in campo giocatori suscettibili nei confronti delle sorelle, visto che se li insulti ti becchi due giornate di squalifica. Questa è una vergogna, soprattutto per chi è stato un calciatore. Ah già, ma lei è l'ex Le Roi!

15.9.06
E' finita l'estate
Onestamente, ci tocca constatare che chi è a capo della FIGC è stato chiamato alla guida della prima azienda di telecomunicazioni italiana, occupando il posto del precedente presidente, già nel CdA di una squadra di calcio onesta e pulita e sponsor principale. Onestamente, parlavamo di legami evidenti, ma eravamo tra i pochissimi. E tutti ci prendevano in giro! Non c'è legame, ovviamente, con niente e nessuno. Sono supposizioni! Onestamente, il fatto che nel CdA della stessa azienda di telecomunicazioni ci sia il presidente onorario sempre della stessa squadra di calcio, e che lo ha eletto presidente dell'azienda ex monopolista, è una pura casualità. Onestamente, diciamolo, non conta il calcio, non contano le amicizie e non contano le conoscenze. Nemmeno il fatto che chi è a capo della FIGC è stato, onestamente, nel CdA della stessa società di calcio. Onestamente, invitiamo a disdettare i contratti con la nota compagnia di telecomunicazioni. Non per altro, perché non vi sia controllo diretto tra chi ha la possibilità di intercettare, chi ha la volontà di intercettare e chi verrà intercettato.
Adesso è tutto evidente, un disegno inquietante. Se poi aggiungiamo quell'audizione nell'aula parlamentare, il quadro è chiarissimo, un processo in cui non si sentono i testi e si lasciano alle difese pochi minuti, per altro intrisi di facile ironia. Bravi, se non ci fossero stati i debiti di Telecom, la "cosa" sarebbe quasi riuscita. Il massimo è vedervi con lo scudetto di seconda mano cucito addosso che puzza di marcio. Non ve ne accorgete perché siete abituati a turarvi il naso e tirare avanti. Con questo non significa che la nostra dirigenza non abbia colpe, significa solo che siete stati, come sempre, presi per i fondelli, voi tifosi.
Non è un caso che il sostituto di quello che, in modo irriverente, era stato definito “brindellone” non sia il patron, ma l'Amministratore Delegato di estrazione bancaria; nulla di certo, ma qualcosa si muove. Onestamente, non si può far di meglio. E diciamolo, noi preferiremmo che il vostro patron come, d'altro canto, il vostro allenatore, rimangano al loro posto. Onestamente, vi preferivamo perdenti e felici, invece che non vincenti e tristi! Ma in fondo, è lo stesso: vi vogliamo bene proprio per questo.
Oggi è finita l'estate.
La più bella estate dei tifosi nerazzurri.

19.9.06
Der kommissar
Si è dimesso.


Motivazione: "non esistono le condizioni per il risanamento". Da leggersi così: “missione compiuta”. Il falco ora vola su un'altra preda. (Per intenderci, Borrelli ha dato le dimissioni).

22.9.06
Ops
Ops, La Stampa di oggi dice qualcosina di interessante. Basterà solo la giustizia sportiva.
La Stampa, pag 5 venerdì 22 settembre 2006. Articolo di Paolo Colonnello. Titolo: “Lo strano connubio Telecom Sismi”.
Se lo spionaggio di massa organizzato dalla premiata ditta Tavaroli&Cipriani ai danni di dipendenti, fornitori, rivenditori, gommisti, manager e “scalatori”, non poteva avere altro committente che la Telecom e la Pirelli di Tronchetti Provera, il dossieraggio su uomini politici, imprenditori, finanzieri, personaggi dello spettacolo, calciatori, giornalisti e magistrati, a chi poteva davvero interessare? Certo, in questo gioco di specchi, dove s’intrecciano vicende di ogni tipo fino a confondere le acque, ci sono casi evidenti, come il dossier sull’arbitro De Santis o quello sul giocatore Bobo Vieri, che vengono probabilmente commissionati dall’Inter, visto che la ricevuta di un pagamento intestata a “F.C. Internazionale Milano”. La fattura è stata ritrovata dagli inquirenti presso la sede inglese della Worldwide Consultant Security, una delle scatole vuote estere messe in piedi da Emanuele Cipriani per ricevere con discrezione il denaro dai suoi importanti clienti.

25.9.06
Lealtà e onestà
Finora Milan, Juve, Lazio, Fiorentina, Reggina, e Arezzo sono state condannate dalla giustizia sportiva ma non è emerso nessun passaggio di denaro o altra prova materiale. E' come se al telefono dichiarassi a uno che mi porto a letto sua sorella. Ma la realtà è ben diversa. L'internazionale F.C. è stata beccata con tanto di fattura su una società prestanome londinese. Un passaggio materiale per perseguire uno scopo palesemente illecito dal punto di vista sportivo, e ovviamente, anche da quello legale. Bisogna dire altro?

3.10.06
Sbagliano chi?
ANSA: Roma, 11:48 Moratti in FIGC da Borrelli.
Dopo Massimo De Santis, oggi è il giorno di Massimo Moratti. E' arrivato stamane in Figc il presidente nerazzurro che verrà ascoltato dal capo dell'uffincio indagini Francesco Saverio Borrelli. E' un Moratti abbastanza sereno quello che si è presentato stamattina in Via Allegri. Alla domanda se c'è imbarazzo intorno alla vicenda, l'unica battuta del patron è stata: "Sbagliano".

With a little help from my friends
Al termine del colloquio con Moratti (quindi, per definizione, non un interrogatorio) il capo ufficio indagini della Figc, ha detto che parlare di una nuova Calciopoli "è enfatizzare".

4.10.06
Complotto mediatico, le carammelle e gli ingenui?
Il patron degli onesti se ne esce con una frase sibillina: “siamo sono attacco di un complotto mediatico”. Ricordando che anche Riina si proclama innocente, chi si è proclamato onesto, salvo poi andare probabilmente in prescrizione per violazione (grave) dell'articolo 1? Ricordando che se si prende una caramella senza chiedere si è ladri, poco conta che i nonni non si accorgano o se ne accorgano tardi. Di certo non ci si può dichiarare, autoproclamandosi, onesti. Inoltre, se si ruba una caramella e si dice ai genitori, amici e conoscenti che si è rubata, diventa difficile poi negare la cosa. Con tutta onestà. Ma non bastava chiamarlo "lo scudetto degli ingenui"? Nessuno mette in dubbio che il patron sia una persona per bene. Ma questa è un'altra questione. Le vittime siamo noi tifosi. Ma ce lo ricorda mai qualcuno?

9.10.06
Arbitrato
Scatta già, in sordina, il piano per fermare lo "sconto" di pena all'arbitrato. Un sistema subdolo, che fa credere al pubblico che sarebbe uno scandalo. Ma come lo fanno nascere, a livello mediatico? Dalla rivolta delle altre società, quelle oneste. Peccato che nei fatti non sia così, ma l'importante è far credere a tutti che non sono d'accordo. Non raccontano di come sia stato uno scandalo il modo con cui sono stati celebrati i processi e che non è mai stato possibile, per nessuno, non solo per il Milan, portare uno traccio di prova. Quello non era uno scandalo. Ma c'era Reds, quello che adesso manda una lettera ai giornali per dire che Telecom non intercettava. Erano altri tempi.

27.10.06
Che non ci rompessero
Dopo le sentenze dell'arbitrato, non tollereremo più nessun discorso del tipo "ma voi non avete pagato abbastanza". Laveremo la vergogna di un "sistema" allucinante sul campo.
D'altronde conta sempre e solo quello.

23.11.06
Calciopoli e gli onesti
Noi avremo avuto in casa un allenatore che "non poteva non sapere", ma come la metteranno gli onesti con la storia Mancini e Gea? Il papà della conduttrice del TG5, Chiara Geronzi, ha fatto una deposizione shock. Zeman ha dichiarato: "tutti sanno chi fu a far cambiare il regolamento della Federazione per consentire a Mancini di allenare la Fiorentina". Chi è più pulito, si diceva, ha la rogna (ed è onesto?).

24.1.07
"Moralizzatori" o "Morattizzatori"
Senza scomodare Giancarlo Padovan e TuttoSport di oggi, è bene fare un piccolo discorso su questo periodo storico in cui stiamo vivendo (sportivamente), con spunto preso dalla piccola posta di Dagospia di ieri. Che cosa è rimasto di calciopoli e cosa è realmente cambiato? A guardare in casa nostra (ossia il Milan perché è meglio così), ma non solo, molto poco. Parleremo di fatti recenti, perché è inutile andare indietro nel tempo. Allora, ci si accusava di fare "affari" a pranzo e a cena e ieri Baldini ha cenato con Galliani. Eravamo danneggiati prima, e lo siamo tutt'ora (vedi fallo fischiato contro Gilardino). Poi ci sono quelli dei proclami, i padroni delle TV e i padroni, o presunti tali, dei giornali. E dimentichiamo i giudici tifosi che aiutano gli amici e affossano i nemici, proclamandoli innocenti sulla carta ma condannandoli per "interpretazione di un sentimento popolare"? I media hanno improvvisamente preso il sopravvento sui regolamenti e sulla morale, anzi, ridefiniscono il concetto di morale e di lealtà sportiva. Ma il sistema è anche pronto a ribellarsi. (...) Il sistema, quindi, ascolta quanto riportato dai media che interpretano un sentimento popolare. (...) Alla Figc scoppia l'amore e l'armonia, tanto che si cerca di confermare perché cambi tutto in modo che non cambi niente. L'epoca dei "moralizzatori" sembra non sia mai iniziata veramente, mentre si fa paventa un'epoca dei "morattizzatori" (Saras, Telecom, Buora, Tronchetti, Mieli, Corriere, Gazzetta, ecc.).. Speriamo che sia tutta una montatura, per carità! Tutto scorre meravigliosamente, e Lotito e i 150mila euro di sorpresa a Galliani è la dimostrazione più evidente. Infatti, stiamo parlando di ex-inibiti. Ma noi tifosi ci siamo inebetiti?







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