Magazine del 15/07/2011Continua la pubblicazione delle testimonianze di Critica Rossonera sull’estate del 2006, quella di Calciopoli. Perchè noi nel 2006 c’eravamo e non dimentichiamo. Speciamente adesso, che possiamo fregiarci del titolo di "Campioni senza prescrizione". A differenza degli onestoni. Fatevi voi un’idea del clima dell’epoca. Troverete molti spunti estremente attuali, come i diritti TV.
Ricordiamo che ne abbiamo anche tratto un libro, con la maggior parte dei commenti dei lettori dell’epoca, disponibile gratis qui
1.6.06
Necessita traduzione?
Alle 10.10, Reds dichiara all'Ansa: “Non mi aspettavo di trovare una situazione così grave. Credevo fosse molto più circoscritta”.
5.6.06
L'accusa al Milan
l'AC Milan ha diramato un comunicato preciso. Il Milan è sotto attacco. Lo avevamo detto, e avevamo detto anche da parte di chi questo attacco sarebbe arrivato. Adesso vogliono fare credere all'opinione pubblica che Galliani manipolava il calcio come Moggi. Ma come, le telefonate ai disegnatori le faceva Galliani, o come qualcuno vuol farci credere, Meani?
Le telefonate alle altre squadre le faceva Meani per sistemare le cose e non fare andare in B le società?
L'accusa rivolta a Meani e Galliani è un grazie dopo un pareggio Champions per l'Udinese e per aver detto, udite udite, il nome dei convocati alla stessa squadra. Incredibile, il nome dei convocati, un'informazione riservatissima, che lancia l'Ansa ed è sul sito del Milan praticamente in tempo reale. Il punto più divertente della questione è che il teorema per cui Glliani doveva sapere lo fanno cadere proprio i Moggi e Giraudo, visto che hanno messo in piedi tutto questo per contrastare il potere "mediatico" del Milan. Quindi il Milan, per definizione, non faceva parte del "potere Moggi", l'unico finora acclarato.
Avete sentito qualcuno fare questo discorso? Strano, perché è talmente evidente agli occhi di tutti che stupisce l'idea che nessuno ne abbia parlato. Poi ci sono altri fatti: noi finimmo in B, come ricordano tutti, per demeriti sportivi quando all'ultima giornata un signore che oggi è nello staff delle nazionali (avete letto bene!) ha buttato con le mani in angolo una sua rimessa, con un gesto tecnico che non fa nemmeno un bambino che sta imparando a fare il portiere nella più "sgarruppata" scuola calcio. Sul calcio d'angolo nasce il goal. Era l'ultima giornata ed era sotto gli occhi di tutti. Ma nessuno mosse un dito. Come mai?
Se questa è la polvere che vogliono gettarci addosso va bene, ci adeguiamo. Ma se esistesse una giustizia sportiva, con queste accuse: Inter e altre penalizzate, il Milan in B con l'Udinese, Fiorentina, Siena, Lazio e compagnia cantante in C2, Juve cancellata dal calcio. Abbiamo detto, però, se esistesse.
A proposito: ma il Corriere non è mica quel giornale che ospitava i commenti di Tosatti?E sì, perché salteranno fuori anche le intercettazioni di Meani con Pellegatti o Crudeli...
Ma per favore!
6.6.06
Galliani: che dichiarazione è?
«Vogliono farci risalire nella classifica delle società inguaiate, così le posizioni delle altre passano in secondo piano. Ma il Milan si ribella a questa campagna stampa»: il testo contenuto nella Gazza, fa riflettere. Farci risalire la classifica significa implicitamente che il Milan è implicato nella vicenda. E' implicato davvero?
Franco Arturi oggi si meraviglia dell'assenza di pentiti.
Anche noi.
E non solo di questo.
9.6.06
Qualcosa di completamente diverso
Ora basta con queste menate di presunta giuridica. Tanto abbiamo capito che giustizia non sarà fatta, comunque vada.
11.06.06
Aspettando la cavolata di Galliani
La strategia mediatica messa in atto da alcuni giornali non ha portato risultati significativi. Infatti, tirare dentro il Milan all'interno dello "schifo-calcio" è un qualcosa di ben determinato: rompere le scatole al Milan, far credere a tutti che c'è senza però poi spiegare in che modo, e quindi aspettare la cavolata di Adriano Galliani. E sì, Adrianone nella sua carriera di dirigente ne ha fatte di cavolate, e quindi perché non provarci?
Per ora si è comportato abbastanza bene, tolte un paio di dichiarazioni. Se invece la dichiarazione del cavolo la fa Berlusconi (altro solito ad aprire la bocca in fretta), sarebbe anche meglio. Una strategia che non sta portando successi, dicevamo, e le 7 ore di interrogatorio di Meani sono lì a testimoniare come una vittima cerchi di difendersi conoscendo meglio i meccanismi del nemico, ma a quanto pare senza successo. Il prossimo campionato di Serie A, come dicono nello spot TIM, probabilmente non ci sarà, di certo non potrà iniziare a fine agosto, dati i ricorsi alla giustizia sportiva e ordinaria. A proposito, lo scorso anno il Genoa non fu accolto dalla giustizia ordinaria, e questo potrebbe essere un elemento non trascurabile della vicenda.
Vedremo.
12-06.06
Il Gambero
Ieri Radio24 ha dato una bella rievocazione storica della vicenda di Enzo Tortora, giornalista e uomo di comunicazione ormai scomparso da troppi anni. A quei pochi che non ricordano la sua amara vicenda giudiziaria, ricordiamo che la sua morte iniziò, lenta, dopo che un "pentito" lo indicò come appartenente alla Camorra. Tutto falso, ovviamente. Solo che Tortora impiegò una vita e LA vita per scagionarsi, in Cassazione, con di mezzo pure un periodo in carcere.
Rievocazioni. Che non possono non tornare alla mente udendo le litanie di Fsb che "lamenta" la mancanza di un pentito. E anche la strategia di indagine conferma che quella è la strada: trovarne a tutti i costi uno. Sarà per questo che ora si martella a tappeto il terreno dei collaboratori dei giudici di gara (i guardialinee), diventati importanti più di qualsiasi cosa, e degli impiegati della Fgci. Soggetti deboli, cioè, magari più proclini a cedere, a trovare un pallido ricordo, a circostanziare l'esistenza di una macchina infernale. È come andare a indagare le performance di una F1 chiedendo spiegazioni al produttore di vernici per la scocca.
20.06.06
La difesa rossonera
Il Milan esce male, lo dice il Corriere in prima pagina. Esce peggio di Lazio e Fiorentina. Perfetto.
Qual è il vantaggio ottenuto dal Milan? Visto che si parla di slealtà, ci deve pur essere uno straccio di vantaggio. Se non c'è, come va a finire? Allora Meani è un pirla, per non definirlo incapace. E sì, perché se c'è un sistema Moggi e la Juve in Italia domina mentre in Europa, dove il sistema non funziona, fa acqua, noi non riusciamo a far niente in Italia, dove abbiamo un sistema, e facciamo in Europa. O siamo una buona squadra defraudata in casa nostra o che cosa siamo? Se Meani ha fatto sistema, ci devono essere prove, non illazioni. Se dico che ammazzo il mio collega e uno registra la telefonata, se questo muore non significa che l'ho ammazzato io. E se non fosse morto?
Lo ribadiamo una volta di piu, preso dal sito del Milan: "siamo stati tirati in mezzo". Probabilmente non siamo limpidi, ma nemmeno paragonabili alla Juve.
Da La Gazzetta dello Sport di oggi (ieri ndr): "Galliani viene contattato da Meani: 'Buongiorno dottore, ho saputo che lei ha già parlato con Puglisi (un guardalinee, ndr)...". Ricordiamo semplicemente che la telefonata fa seguito ad una serie di richieste di raccomandazioni cui Galliani, proprio sul nome di Puglisi, chiude la conversazione con un "Eh sì figuriamoci!" che tronca ogni discorso e ogni possibile sviluppo. E ricordiamo anche che la telefonata cui si fa riferimento è del 31 maggio 2005 e quel giorno Puglisi si era già ritirato, era di fatto un ex assistente, in quanto la sua attività si era conclusa con la fine del campionato.
Dal Corriere della Sera di oggi (ieri ndr): "Le ultime intercettazioni giunte da Napoli (con Meani che promette un trapianto di capelli ad un arbitro per ringraziarlo del servizio) non hanno migliorato la posizione della società rossonera, tutt'altro".
Ricordiamo semplicemente che per l'Ufficio Indagini non ci sono inediti nè ultimissime, in realtà tutte le intercettazioni sono state acquisite in contemporanea dalla Procura di Napoli e in questo contesto è difficile immaginare possa esserci spazio per delle "ultim'ora" tali da cambiare un quadro di riferimento per il pool sportivo che ciascun organo di informazione, compreso lo stesso Corriere (linea dura contro 3 squadre), configura con le informazioni in suo possesso fino a questo momento. Ed è anche corretto sottolineare, en passant, che il "servizio" si riferisce ad una partita fra Milan e Brescia finita 1-1, in cui fra gli episodi su cui c'è stata una qualche discussione in campo il più rilevante è sembrato un intervento da dietro su Cafu nell'area di rigore bresciana nel primo tempo.
Da Forza Milan! edizione del mese di Giugno 2006: "La pratica Milan sarà anche un fascicolo - come ha scritto qualcuno - di centinaia e centinaia di pagine, fatto sta che ad oggi abbiamo letto sempre e solo quelle 40 righe. Sempre quelle. Pubblicate anche a 15 giorni di distanza, prima da un giornale poi da un altro". Ogni riferimento all'ormai famoso trapianto di capelli che ha integrato nel weekend, il giorno prima su un quotidiano e il giorno dopo su un altro, una intercettazione pubblicata per la prima volta venti giorni fa, è puramente casuale.
Nel paese dei balocchi
Gli hanno fatto un regalone di fine carriera a Fsb. Avete presente che significa per un giudice che ha un teorema, poterlo trattare come se fosse un postulato (ci ricordiamo tutti la differenza fra teorema, da dimostrare e postulato, indubitabile?) scriverlo e pubblicarlo senza uno straccio di prova? Avesse avuto la stessa libertà di manovra all'epoca di tangentopoli ora sarebbe a godersi il mare in un'isola egea e non avrebbe rivincite personali da prendersi.
Invece è qui, ad affermare il suo primato sul mondo.
Quella che ha consegnato é la sua personalissima rivincita sul mondo: decido io come sono andate le cose e stop.
E il codice sportivo glielo consente: un codice dove non e' necessario trovare le prove, ma basta un sospetto, un'idea per comminare sanzioni. Come un bambino nel paese dei balocchi, Fsb convinto e felice può affermare la propria visione del mondo, contando sull'appoggio e la compiacenza di mezzi di comunicazione, orientamenti politici, bancari. Il potere, insomma. Un uomo di potere, che condanna gli altri poteri, uguali e contrari e poi stappa felice le bottiglie d'annata che ha tenuto in serbo per anni. Il vino è sempre lo stesso. Più vecchio e inacidito, però.
Comunque vada, sarà la storia a dare il giudizio su di lui e su chi, come Reds, che lì ce l'hanno messo.
Di fronte a questa che non possiamo chiamare giustizia, noi rispondiamo SOLO EUROPA.
Via da questo paese delle vongole e dei balocchi.
La stampa (con la esse minuscola)
Il giorno dopo la vittoria del Torino nello spareggio col Mantova, il direttore della Stampa (con la esse maiuscola) Giulio Anselmi convoca la redazione e spiega: «Signori, sapete cosa vuol dire il Toro in serie A per noi? Vendere almeno 15mila copie in più al giorno. Vogliamo perdere questa occasione?». Questo sta a dimostrare che anche da come i quotidiani generalisti trattano una squadra di calcio dipende il loro fatturato. Bene. Facciamo allora mente locale su come, per esempio, il quotidiano di Milano per eccellenza ha trattato in quest'ultimo mese la nostra squadra.
La stampa (con la esse minuscola) è fatta da quotidiani e settimanali d'informazione che non sono retti da cattivoni. Sono diretti da professionisti che rispondono a editori, cioè a gruppi di potere che hanno interessi. Primo fra tutti quello economico. Poi ce ne sono altri, collaterali. Chiunque ci arriva da solo a capire quali sono gli interessi dei gruppi economici che possiedono Stampa e Corriere. Noi, da milanisti, possiamo fare una sola cosa: facciamogliela pagare, non comprandoli più.
22.6.06
Il Radar di Telecom
Su queste intercettazioni c'è una vicenda curiosa. Se interpoliamo l'affare Moggi con Telecom Italia e il suo centro "d'ascolto" di Padova, emerge che Tronchetti doveva sapere delle intercettazioni e di cosa combinava Moggi. Quindi, oltre a Facchetti, anche un altro consigliere dell'inter era a conoscenza dei fatti. Facile dire che ha avvertito i sodali di non telefonare, più difficile dire qualcosa di più. Ma sarà un caso che la campagna stampa contro il Milan e la campagna contro Telecom non hanno le medesime matrici?
Niente compromessi: SOLO EUROPA
La rosea di oggi parla già di deferimento di Galliani e di Milan in B con la Juve. Questa è la giustizia sportiva? Il Milan come la Juve? Può la pena essere la medesima per il Milan e la Juve, che ha tratto vantaggi sportivi ed economici, la Lazio che ha tratto vantaggi economici e sportivi, La Fiorentina che ha tratto vantaggi economici e sportivi. Vogliamo un'indagine UEFA e FIFA: superpartes.
La giustizia non può essere fatta da ipotesi del tipo "non poteva non sapere", perché alla luce degli articoli di Repubblica su Telecom, Tronchetti Provera non poteva non sapere delle intercettazioni e quindi c'è anche l'Inter tra quelli che non potevano non sapere. Allora, da oggi i tifosi rossoneri si devono organizzare in questo modo. Raduno pacifico e silenzioso sotto la sede della Milan (o in Piazza del Duomo), per stare vicini alla società in data 26 giugno, dalle 19 in poi. Un grande happening rossonero, sereno e tranquillo, per dire che noi milanisti non ci stiamo a farci prendere in giro da qualche parruccone che, invidioso, vorrebbe il trapianto di capelli (perché è da lì che partiremo). (...) Chi si deve abbonare al Milan, lo faccia acquistando il solo abbonamento alla Champions, perché SOLO EUROPA è il nostro motto: via da questa Federazione ridicola e giustizialista. Mandiamo tutti quanti un'email di protesta al giorno alla federazione, all'Uefa e alla FIFA, a radio Milaninter.fm e a tutti i quotidiani. PS: non è che i deferimenti arrivano quando la Borsa è chiusa, non perché gioca l'Italia? Che esperienze ha avuto in passato Reds? Senza equivoci
23.6.06
Insomma, Milan salvo a metà
Insomma, solo responsabilità oggettiva, poi solo l'articolo 1 (slealtà) all'Adrianone. Insomma, i giornali, le radio c'hanno provato, ma l'impianto accusatorio faceva acqua da tutte le parti. Insomma, due guardalinee deferiti, a causa di Meani. Il terzo no, è ai mondiali! Questo è un grosso aiuto a Cantamessa. Insomma, Milan chievo 2005 è sotto gli occhi di tutti, probabilmente qualcuno ha la cassetta e la metterà sui servizi di streaming online (itube e google video). Insomma, siamo qui, giustamente più tranquilli di altri. Insomma, se l'inchiesta Telecom Italia dimostrasse che il tronchetto era a conoscenza delle intercettazioni, anche i cugini ci sono dentro fino al collo. Non potevano non sapere quello che Facchetti, per altro, sapeva da una confessione di un arbitro e la telefonata a Pairetto è lì a dirla tutta (e Inter-Chievo che fine ha fatto?). Insomma, siamo pronti a spegnere l'abbonamento a Sky calcio, a ritirare i nostri ragazzi da squadre che fanno campionati FIGC e a fare l'abbonamento solo alla Champions. E ci prepariamo a trovarci lunedì, al grido di SOLO EUROPA. Fate circolare la voce, una festa rossonera dopo la partita dell'Italia. Perché il Milan è di Berlusconi, ma presidenti e giocatori vanno e vengono. Ma noi siamo qui per restare!
GUARDA LE - GUARDA LE - GUARDA LE BANDIERE, - CARO ROSSI SONO ROSSONERE!!!
Senza equivoci
(Dopo i 15 punti di penalizzazione) Adesso bisogna stringerci intorno ai colori rossoneri. Quello che pensiamo di Ancelotti e Galliani è stranoto. Ma non è il problema più impellente. Ancelotti doveva sapere, mentre Lippi e Capello, ma soprattutto Bettega e Facchetti no?
24.6.06
Avanti tutta
Ma avete visto come stanno tutti facendo marcia indietro sul Milan? Tv private, radio (solo MilanInter, in mano a pochi interisti despoti, che lasceranno a casa il povero Emilio Bianchi) e giornali scaricano le accuse sul Milan. Adesso si punta a mandare in B solo la Juve. Ma è normale? Gli ignoranti parlano sempre al bar e fuori, perché l'interesse di Galliani erano i diritti TV, quindi lui godeva di quelli premiando Juve e Inter...
I regolamenti Uefa che pena prevedono per gli atti compiuti da Moggi? Chiedetevi questo, andate a cercare, capirete un po' di più il viaggio di Reds. Siccome Borrelli non è riuscito a mettere insieme niente sul Milan, Galliani e Berlusconi, adesso si interessa dei diritti TV e di come vengono ripartiti i guadagni. Curioso, lo dice il Corriere. Non ce l'ha fatta di qua, ci prova da un'altra parte.
De Sanctis se la prende con Ancelotti. Un conto è supporre che qualcuno faccia qualcosa di illecito, un'altra cosa è avere delle prove. Ci ha rubato scudetti e partite questo signore, ci ha fatto giocare a pallanuoto pigliandoci per i fondelli tirando la palla dove rimbalzava e adesso si difende tirandosi dietro una storia del 1999? Diamogli le prime pagine dei giornali e trasmissioni TV (ops, ma era su di un canale che si rifà alla proprietà rossonera): sono personaggi esemplari in tutto.
Ballarò
(...) Noi siamo qui, vicini alla squadra oggi più che mai.
E a vedere Moggi stasera su RaiTre, a Ballarò. Il processo, di fatto, è su di lui. Quello che i giornali non hanno detto è la quantità impressionante di intercettazioni di Galliani che non sono servite a nulla. Niente c'è su zio Fester.
Qualcuno dirà: peccato. Ma non si capisce come mai erano intercettati tutti e Galliani no. Non viene il sospetto che non abbia detto mai niente di rilevante? Ovviamente no. La cultura del sospetto è imperante. Almeno, non ha detto nulla al telefono, e comunque non ha chiamato certi numeri.
26.06.06
Ci siamo posti alcune semplici domande.
Se Borrelli doveva investigare su un illecito sportivo, quindi che fa capo al Regolamento della FIGC, perchè portarsi dietro come vice il suo storico tirapiedi che è esperto di reati finanziari? Non è l'inchiesta GEA. Inoltre, se Reds è esperto in diritto finanziario ed ex capo della Consob, che cavolo c'entra con un branco di società di cui solamente 3 sono quotate in borsa? Adesso che si aprono i procedimenti anche per le altre società "minori" (Siena, Reggina etc.) che hanno fatto compravendita di partite e ruotavano nell'orbita Moggi, quale metro per l'accusa verrà utilizzato? Qui non c'è un Meani-foglia-di-fico per coprire il versante Juve... E Galliani, intercettato inutilmente per quasi 2 anni non potrà essere tirato in ballo. Stavolta i giornali dovranno parlare di Madama. E prevediamo risate. Tra l'altro, come mai la maggioranza dei presidenti, esclusi i soliti noti, volevano ieri che Galliani rimanesse a capo della Lega, ricevendo in cambio il più sonoro "non gioco più"? Forse perchè se i diritti TV li tratta il Governo, la Melandri non saprebbe che pesci pigliare e le società sarebbero in mano a soggetti politici esterni pagati con cospicue consulenze?
Ancora, l'UEFA ha fatto richiesta formale di chiarimenti alla FIGC in merito alla vicenda Inter-arbitro, di cui fu protagonista il povero Facchetti. Se ne parlerà dopo i mondiali. Anche per questo fatto c'è tempo fino al 23 luglio, data in cui si faranno i calendari delle coppe internazionali. A proposito, questa notizia dove l'avete vista scritta o commentata in TV?
Infine, lo scandalo intercettazioni Telecom, in cui il signor Afef è dentro fino al collo, potrebbe configurare una serie di reati sportivi e penali. Sarà anche per questo che ha venduto alla velocità della luce gran parte delle sue quote a Moratti? Curioso: si sà sempre tutto su ciò che accade nello spogliatorio Inter, ma se le notizie sfiorano la proprietà cala un silenzio che neanche la famiglia Agnelli... Idem per i Della Valle. Ma Corsera, rosea, La Stampa e Repubblica non possono accendere riflettori sugli imprenditori "illuminati".
Fermiamoci qui, per ora.
Le analogie
Mercoledì 28 giugno 2006
Come diceva Agatha Christie, tre indizi fanno una prova. Primo indizio: nell'inchiesta (ma sarebbe meglio chiamarla processo di popolo) sono state usate intercettazioni parziali. Alcune sono state sviscerate in ogni andito (quelle su Galliani) ma poi scartate, con non poche lacrimucce da parte di Fsb, perchè inconsistenti. Nell'attivita indagatoria fondamentale è stato il ruolo di "fiancheggiatori". Tradotto: Telecom, il Tronchetto e l'Inter (che masterizzava cd nemmeno fosse un'industria discografica parallela). Secondo indizio: il tentato e per fortuna non riuscito suicidio. All'epoca di manipulite ce ne furono e riuscirono. Ve ne ricordiamo due: Cagliari e Moroni. Terzo indizio: Moggi, come allora Craxi, chiama in causa pubblicamente (qui in tv, allora a Montecitorio) "tutti". E con tutti anche l'Inter. Ma come allora fece Craxi per il Pci-Pds, il suo richiamo, che equivale a un segnale per la magistratura, cade nel vuoto. Ossia, chi deve indagare si rifiuta di farlo. Tre indizi, la prova che il processo è orchestrato da una tesi costruita a priori e con indiziati da colpire in qualche modo. Ma questa non è giustizia. E' doppiamente sommaria.
Fine 2° parte
