Magazine del 01/07/2011

Rimborsi spese

C'è chi pensa che il calcio sia un gioco di quattrini

Per Hamsik voglio molto di più di 40 milioni di euro, quelli li considero un rimborso spese.
Ma uno che pensa al calcio e alla squadra in questo modo, che figura fa?
Che considerazione possono avere di lui i tifosi?
Premesso che a noi Hamsik non piace particolarmente, non l'abbiamo mai visto disputare una gran partita a San Siro e lo giudichiamo non adatto per il nostro palcoscenico, oltre a non valere quei soldi, ma il cinepanettone ci fa davvero ridere.
Ma è mai possibile che in questa Italia non si esca mai dai soliti stereotipi, macchiette in stile Totò, e non si possa pensare di ragionare come persone normali?


Se uno dice che ha preso Hamsik e poi ha investito su tutta la squadra per valorizzarlo, punta in alto, allo scudetto, o punta a rientrare degli investimenti?
Da come si accapigliano in Lega per i bacini d'utenza, è evidente che contano solo i soldi, dei risultati e dei tifosi, dei sogni e della gloria non frega niente a nessuno.
Adesso avremo tre squadre in Champions, grazie soprattutto ai presidenti lungimiranti che hanno boicottato l'Europa League.
Bene, è ora che questi presidenti, prima di pensare ai loro rimborsi spese, pensino ai rimborsi spese dei tifosi.
Perché noi tifosi non siamo solo vacche da mungere.
Senza di noi, questi presidenti non esisterebbero.
Vale per il cinepanettone, ma vale per tutti.



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