Magazine del 17/06/2011Uno dei maggiori prospetti del calcio italiano è sicuramente Stephan El Shaarawy, detto il Faraone, di papà egiziano ma savonese di nascita. Classe 1992, ha guidato il Padova alla finale nei playoff di serie B con una doppietta (soprattutto la prima rete è un'autentica perla), a coronamento di una stagione in crescendo, che lo ha visto protagonista. Il ragazzo proviene dalle giovanili del Genoa, società che in fatto di giovani è particolarmente attenta, e questo fa ben sperare sul suo futuro.
Grande talento, nasce come esterno d’attacco, ma si muove molto bene anche da trequartista. Grande fantasia, ottima tecnica e facilità di corsa sono le sue pricipali caratteristiche. El Shaarawy possiede anche una capacità di dribbling notevole, grande velocità palla al piede (nelle progressioni ricorda vagamente Kakà), destro preciso, ottima visione di gioco e abilità nei tempi d'inserimento in area. A queste, va aggiunta anche una certa propensione al gol, che lo ha portato a segnare 9 reti in questo campionato col Padova, con cui ha sfiorato la promozione. A Padova, dove era in prestito, dicono che è il più grande talento visto dai tempi di Del Piero. E’ alto 1,78, e ha già esordito in serie A nel 2008 con il Genoa sotto la guida di Gasperini. A inizio 2011 arriva la prima chiamata di Ferrara nell' Under 21 e Prandelli lo segue con attenzione.
Aveva dichiarato: "Il mio sogno è vestire la maglia del Real Madrid, ma l'anno prossimo mi va bene qualsiasi squadra di serie A" (5 giugno). Più recentemente ha corretto il tiro: "Chi sceglierei tra Milan, Inter e Juve? Tre grandissime squadre, ma penso il Milan, perché da sempre sono un tifoso. Giocare al Milan sarebbe un sogno che si realizza, mi sono sempre ispirato a Kakà. Sono stato anche paragonato a lui. Mi è sempre piaciuto come calciatore e come persona. Con lui giocherei ovunque, al Real o al Milan".
Pochi giorni fa Preziosi aveva fatto sapere che il Faraone sarebbe ritornato in rossoblu, e che fino al 2012 non si sarebbe mosso da Genova, per fargli fare esperienza in serie A. Naturalmente, la dichiarazione ha avuto un valore molto relativo. E il Milan ha già annunciato di averlo acquisito in comproprietà bruciando la concorrenza.
In quest'ottica, potrebbe rientrare la comproprietà di Merkel.