Magazine del 10/06/2011Il calcio-scommesse 2011 ha dei contorni devastanti.
Confrontate i titoloni del giornale rosa di allora con quelli di oggi, con Google è facile.
Non trovate nulla di strano, nonchè di fastidioso?
I titoli venivano sparati a tutta pagina e sono state ammazzate mediaticamente la Juve, con qualche ragione, e sullo stesso piano il Milan (evidentemente a torto da quanto è emerso dal processo di Napoli: le telefonate di Facchetti hanno una rilevanza pari, se non superiore a quelle di Meani, ma se consideriamo i ruoli...).
Oggi cosa leggete?
Se un boss è sul campo, l'avrà fatto entrare un netturbino? Non lo sapeva nessuno?
Se una squadra giocava per perdere, lo sapevano o no?
Se la Figc lo sapeva, perché non è successo niente?
Questo è un aspetto singolare.
Un giocatore di una squadra (Sassuolo) denuncia il fatto alla Federazione e questa non sono non fa niente, ma cade dal pero quando una Procura si muove.
Singolare.
Come è stato singolare vedere un Beretta qualsiasi fare la figura di un Blatter qualsiasi non presentandosi per premiare la vincente del torneo (ma a Roma c'era!).
Singolare è la voglia che hanno tutti i pennaioli asserviti nel cercare in tutti i modi di darci addosso, di tirarci dentro, di dimostrare che Milan-Bari l'abbiamo comprata.
Il tutto senza il benché minimo senso di vergogna.
Uniamoci, cari tifosi rossoneri.
Uniamoci perché siamo sempre più soli!
Uniamoci, tifosi rossoneri, perché noi siamo il Milan!
