Magazine del 03/06/2011Metti un weekend nella grigia Londra di fine maggio, la Londra del post Royal Wedding, stropicciata dai rotocalchi e dalle tv di mezzo mondo. Aggiungi il sublime spettacolo della finale di Champions League nel mitico Wembley ricostruito e i nuovi Phileas Fogg e Passepartout del nostro secolo.
No non siamo di fronte alla riedizione del “Giro del mondo in 80 giorni”, ma ad un’altra grande impresa targata Milan, con protagonisti Adriano Galliani e Massimiliano Allegri: fare breccia nel cuore di Francesc Fabregas e convincere il suo mentore, Arsene Wenger alla cessione.
Con la scusa della finale i 2 paladini rossoneri hanno passato un weekend lungo fuori dagli occhi della ribalta, potendosi muovere di soppiatto e senza pressione esterna.
Hanno sondato il terreno per la mezzala sinistra e non solo, cautelandosi nel caso in cui l’obiettivo fosse irraggiungibile. Hanno intavolato discorsi con i dirigenti dell’Arsenal e con quelli del Tottenham per capire anche il valore del cartellino di Rafael Van der Vaart e di Gareth Bale.
Tra un the e una passeggiata sulle umide rive del Tamigi, si è giunti ad una conclusione: è il catalano l’uomo giusto per accendere il nuovo Milan europeo e scardinare la diffidenza dei tifosi sul post Andrea Pirlo. I contatti si sono intensificati, e tra un "ammiccamento" e un altro si è delineato un preaccordo con opzione. Il Milan ha messo sul piatto 35 milioni di euro per il costo cartellino e 5 milioni più premi per il giocatore, che sarebbe entusiasta di questa chance, visti i non buoni rapporti con il "senato" catalano e in particolar modo con il capitano Puyol.
Non c’è molto tempo, il preaccordo ha una durata limitata anche perché i gunners devono trovare in fretta il sostituto visto l’impegno nei preliminari di Champions League in programma tra 60 giorni.
Ora Adriano e Max, con l’aiuto di Barbara, hanno di fronte un’altra montagna da scalare, convincere il presidente Berlusconi, frastornato dalla batosta elettorale, all’ingente esborso per il capitano dell’Arsenal.
Incrociamo le dita nella speranza che l’opera di convincimento porti i suoi frutti e che il Milan poliglotta impari anche il catalano: Anem vell negre i vermell cor (Forza Vecchio Cuore Rossonero)
