Magazine del 20/05/2011

Obiettivo: una
rosa per
Champions

Strategie di mercato in ogni reparto per tornar EuroCampioni

Portieri

I nostri portieri di quest'ultima stagione erano Christian Abbiati,Marco Amelia e Flavio Roma. I sicuri per la prossima stagione sono solo il primo e il terzo. Il secondo portiere, prima riserva del titolare Abbiati, è ancora in dubbio. Infatti Amelia dovrebbe tornare al Genoa nell'affare Boateng, per poi essere probabilmente girato in qualche squadra dove possa giocare con continuità. Il Milan è dunque alla ricerca di un portiere che sia disposto ad aspettare il suo turno in silenzio. Un portiere giovane, non troppo caro, e possibilmente italiano. Il prescelto dovrebbe essere Federico Marchetti del Cagliari, soprattutto grazie agli ottimi rapporti tra la società di Via Turati e il presidente sardo Cellino, ma anche grazie ai pessimi rapporti tra il suddetto presidente e Marchetti stesso. Il secondo di Buffon agli ultimi Mondiali potrebbe dunque approdare a Milanello non ad un prezzo esorbitante (possibili contropartite tecniche quali l'intero cartellino di Astori o il giovane Merkel, molto apprezzato dalla società cagliaritana). L'alternativa numero uno a Marchetti porta il nome di Salvatore Sirigu, più difficile a causa dello status di titolare inamovibile di Sirigu al Palermo, ma anche della difficoltà di portare avanti una trattativa con Zamparini.


Difesa

Con la conferma per un altro anno di Nesta, il rinnovo di Thiago Silva, e gli acquisti a parametro zero di Mexes, 29enne centrale francese dalla Roma, e Taiwo, fluidificante sinistro dalle esplosive doti fisiche, il reparto difensivo dovrebbe essere già pronto per l'obiettivo Champions. In realtà gran parte delle strategie di mercato dei rossoneri girano attorno all'ottenimento o meno del passaporto comunitario da parte di Taiwo, ma Galliani è stato perentorio:"Comunitario o no, Taiwo è nostro". Mercato difensivo chiuso in entrata ma non in uscita, infatti con l'arrivo di Mexes uno o due tra Yepes, Papastathopoulos, Legrottaglie e Bonera sono di troppo. Possibile la cessione di Papa, per la permanenza degli altri tre bisogna valutare le condizioni di Nesta e Mexes (appena tornato da un infortunio al ginocchio). Con gran probabilità sarà ceduto in prestito il giovane Didac Vilà, acquisto invernale dalla Spagna, che interessa a molti club soprattutto tedeschi.


Centrocampo


Per quanto riguarda il centrocampo tutto gira intorno al rebus ancora irrisolto dei rinnovi contrattuali. Di sicuro non ci sarà Andrea Pirlo (che ci mancherà sia come uomo sia come nostro grande campione e al quale auguro ogni bene per la sua prossima avventura, ovunque sarà), sicuramente invece ci saranno Gattuso, Mark Van Bommel e Ambrosini il primo grazie al rinnovo di un anno previsto da una clausola del suo precedente contratto, il secondo e il terzo grazie ai rinnovi siglati proprio negli scorsi giorni. Ancora in dubbio Clarence Seedorf. Le caratteristiche che Allegri vuole per il suo centrocampo sono ormai chiare: un perno al centro, fisicamente possente che faccia da schermo davanti alla difesa, e due mezzali che siano in grado di fare sia la fase offensiva sia quella difensiva. Il ruolo centrale ha in Van Bommel e Ambrosini due dei migliori interpreti nel panorama mondiale. Ma sia Ambrosini sia Van Bommel hanno un contratto che scade a giugno del 2012 e non sono più giovanissimi, perciò si tratta di soluzioni a breve termine (1 anno). La società, d'accordo col mister, è alla ricerca di un giocatore che possa ricoprire questo ruolo con affidabilità per ancora molti anni. I nomi caldi del mercato sono quelli di Fernando, rivelazione del Porto di Villas Boas, e Casemiro, giovane mediano del San Paolo. Il problema nell'acquisto di questi giocatori sono comuni: il rischio di un'asta con le altre big europee che potrebbe portare ad una supervalutazione dei due talentini, e la diffidenza di Allegri nello schierare in un ruolo così nevralgico giocatori giovanissimi alla prima vera stagione di alto livello. I giocatori di queste caratteristiche che il MIlan sta realmente valutando sono Sandro, 22enne brasiliano del Tottenham (nome molto gradito ad Allegri), John Obi Mikel, possente centrocampista nigeriano in forza al Chelsea, e infine Michael Essien. L'ultimo nome sembrerà un azzardo, ma non lo è neanche così tanto. Infatti il centrocampista ghanese sarebbe in grado di coprire tutti i ruoli del centrocampo, ed è senza dubbio uno dei giocatori con più esperienza europea in circolazione. L'unico ostacolo potrebbe essere il prezzo, visto che è da anni un punto di riferimento del Chelsea. Ma Berlusconi ha parlato di regalo, e il regalo non deve essere per forza in attacco. A proposito di regalo, passiamo al ruolo che infiammerà davvero la campagna acquisti rossonera: quello della mezzala. E' il primo obiettivo dichiarato della società ed è possibile che il regalo del Presidente sia proprio qui. Il grande nome è quello di Cesc Fabregas, stanco di non vincere niente con l'Arsenal e in cerca di un'avventura che lo porti in vetta all'Europa. Purtroppo, oltre al prezzo che si aggirerebbe tra i 30 e i 40 milioni, c'è anche l'ostacolo dell'ormai annuale interessamento del Barcellona, dove Fabregas è calcisticamente cresciuto. Allora più realistico sarebbe l'acquisto di Lazzari, vecchio pupillo di Max Allegri a Cagliari, o di Costant, che col Chievo ha dimostrato di poter giocare in tutti i ruoli del centrocampo alternando qualità e quantità. Riguardo alle partenze, se dovesse partire Flamini(improbabile, viste le continue dichiarazioni di amore da parte del francese verso la società rossonera) i nomi più gettonati per il ruolo di mezzala di quantità sarebbero quelli di Asamoah dell'Udinese e di Nocerino del Palermo, anche se in entrambi i casi non sono attesi sconti. Allegri inoltre ha chiesto una rosa molto più corta rispetto ai 31 dell'ultima stagione, perciò probabile il prestito di Merkel (possibile destinazione Cagliari) e il traferimento momentaneo di Strasser, in modalità ancora da definire (possibile approdo al Genoa che ne detiene già metà cartellino).


Attacco

In attacco ci sono 3 posti per Ibrahimovic, Pato, Boateng (sicura la totale acquisizione dal Genoa), Robinho, Cassano, Inzaghi. Detta così il reparto sembrerebbe già al completo, ma ci sono alcuni altri fattori da valutare: l'eventuale impiego di Boateng come mezzala del centrocampo a tre, la condizione di Cassano, e la tenuta fisica di Inzaghi e Pato. Difficile, quasi impossibile, la cessione di Ibrahimovic, in quanto definito dalla società incedibile e fondamentale visti tutti i punti che riesce a ottenere praticamente da solo (consiglio a tutti gli amnestici che vogliono subito scaricare Ibra, magari in cambio di attaccanti da una stagione buona come Dzeko, o di belle speranze come Balotelli, di andarsi a rivedere il girone d'andata). Di sicuro la società rossonera sta sondando il mercato alla ricerca di un vice-Ibra. A Galliani piace molto Hulk, centravanti brasiliano del Porto, ma è extracomunitario, costa tanto, e non ci starebbe a fare panchina per un anno dietro Ibra e Pato. Si guarda di più ad un giocatore senza troppe pretese, ma sempre pronto a fare la differenza. Il nome delle ultime settimane è Elmander, 29enne punta del Bolton, seguito dal solito nome-mercato Bendtner dall'Arsenal. Ma bisogna sempre tener d'occhio la passione del presidente e della società milanista per i trequartisti di fantasia. Infatti l'unico con questo identikit in rosa in questo momento è Cassano, che per ora non ha pienamente convinto. I nomi più caldi sono Pastore, Paulo Henrique, Lamela e Diego (ho escluso Kakà per via delle recenti dichiarazioni di permanenza a Madrid da parte di Riki). El Flaco (Pastore) e El Ganso (Paulo Henrique), entrambi classe '89, entrambi dalle leve lunghe, entrambi con tanta classe da vendere. In realtà Pastore è già abituato al campionato italiano, giocando nel Palermo, ed è fisicamente piuttosto integro. Paulo Henrique invece, pur giocando nel Santos in Brasile, dove notoriamente il gioco è meno ruvido rispetto quello europeo, ha già subito due gravi infortuni al ginocchio, oltre all'ultimo recente muscolare. Entrambi hanno poca predisposizione al sacrificio (componente fondamentale per Allegri, vedi Ronaldinho), ma per Ganso garantiscono i brasiliani in rosa, che hanno giocato con lui in Nazionale e ne parlano benissimo sia come ragazzo sia come giocatore. Entrambi costano tantissimo, ma mentre metà del cartellino di Ganso è di proprietà di privati con cui il MIlan ha già un pre-accordo, mentre per arrivare a Pastore bisognerebbe passare per Zamparini, cosa mai facile. Resta il cavillo dello status di extracomunitario di Ganso, che sarebbe perciò acquistabile solo se Taiwo venisse naturalizzato francese. Lamela invece è più giovane, classe '92, è argentino e gioca nel River Plate. E' indubbiamente uno dei talentini più seguiti del calcio sudamericano, ed è in possesso del passaporto comunitario. Mancino di grande velocità e tecnica, Lamela costerebbe meno dei primi due, ovvero circa 15 milioni di euro. Braida è già stato più di una volta in Argentina per visionarlo. Infine l'idea Diego, dopo il fallimento alla Juve e i continui litigi con l'attuale tecnico Magath, il brasiliano eterna promessa sarebbe tra i papabili come "uno" del 4-3-1-2 di Allegri. Diego rispetto ai precendenti tre è un giocatore dal baricentro basso e poco propenso al movimento senza palla, molto più simile a Cassano che a Kakà. E proprio con Cassano andrebbe a giocarsi il posto, a meno di eventuali sorprese come la cessione (improbabile) del barese. Infine il giovane Beretta dovrebbe accasarsi al Genoa in comproprietà nell'affare Boateng.

Gianluca Raspatelli



Gianluca Raspatelli


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