Magazine del 13/05/2011

Pirlo
ci ripensa?

Il bresciano riapre la trattativa con la società che sembrava chiusa

Che Andrea Pirlo sia un campione non lo mette in dubbio nessuno. Ha dato tanto al Milan, specialmente a quello a guida Ancelotti, e altrettanto ha ricevuto. La querelle del contratto, in scadenza tra pochi giorni tiene però banco tra i tifosi. E la questione non è da poco. Il giocatore a Milan Channel ha dichiarato: "Io spero di poter restare al Milan, ma non abbiamo ancora nulla di concreto".
Voci del suo entourage, riportate anche dai media, riportano che Pirlo sarebbe disposto a spalmarsi l'ingaggio in due stagioni, ripercorrendo la strada già intrapresa da Ambrosini, Oddo e Gattuso. Le voci che lo davano già certo alla Juventus o, adirittura, alla Roma, paiono quindi infondate. Almeno così sembrerebbe. Forse la vittoria dello scudetto, la prossima partecipazione alla Champions League e alla Supercoppa Italiana, lo allettano più che guardare le due competizioni in TV. Forse. Oppure le tanto sbandierate offerte non si sono concretizzate. Fatto sta che Pirlo riapre le porte alla società rossonera dopo aver dato a tutti i tifosi l’impressione di “aver ormai svuotato l’armadietto a Milanello”, per dirlo con un eufemismo.


E questo pone la società davanti a una scelta, non solamente economica. Nessuno lo “caccia”, ma bisogna riconoscere che la sua presenza in campo obbliga da sempre l’allenatore, e non parliamo quindi solo di Allegri, a compiere scelte tattiche che non sono affatto facili. In un modulo 4-3-3, come quello che ci ha portato alla vittoria in campionato, la sua posizione non può più essere quella di centrale. Non è mai stato un grande interditore, e il modulo di Allegri prevede in questo ruolo uno come Van Bommel, che garantisce maggiore copertura. Non è un caso che nel girone di ritorno abbiamo subito solamente 6 gol. Potrebbe allora ritagliarsi un ruolo di esterno sinistro a centrocampo, dove sarebbe ancora potenzialmente devastante, grazie ai suoi lanci lunghi. Specialmente se da dietro arriva un cursore come Taiwoo, in grado di coprire al meglio le due fasi offensiva e difensiva.
Certo, un eventuale rinnovo a Pirlo passa anche dal rinnovo a Seedorf. La partita di Palermo ha ricordato a tutti coloro che se ne fossero dimenticati, che averli entrambi in campo è un lusso che non possiamo permetterci. Sono infatti due giocatori che, per caratteristiche, portano il gioco a rallentare in modo disastroso. E poi occorre tener presente il quasi certo rinnovo a Van Bommel e Ambrosini.
Questi giocatori sono, pur con gradi diversi, over 30. Rinnovarli tutti sarebbe uno smentire le parole di Barbara Berlusconi, con il beneplacito di Galliani, che annunciavano un ringiovanimento della rosa. Infine, tutto ciò precluderebbe l’arrivo di forze fresche a centrocampo.
Pur con tutto l’affetto che merita il campione, ne vale la pena? Pensiamoci.




Claudio Gandolfo


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