Magazine del 29/04/2011C'è qualcosa che va detto su Massimiliano Allegri e deve essergli riconosciuto.
In un campionato in cui partivano 20 allenatori che non avevano mai vinto lo scudo, è riuscito ad emergere.
Lasciando in disparte il discorso societario e gli acquisti, è doveroso rendere omaggio a chi è stato capace di interpretare la stagione nel modo migliore.
Massimiliano Allegri era un allenatore di buone speranze ma dal carattere spigoloso, dichiarava il milanista Squinzi che aveva svezzato Acciuga nel Sassuolo.
Ne ha fatta di strada.
Nelle conferenze stampa soporifero, in campo un vero e proprio martello pneumatico per i giocatori.
Ma questo non basta.
Ha saputo conquistare la vecchia guardia, soprattutto Ringhio e il Creolo, ma anche motivare la truppa.
Ha saputo gestire gente come Ibra senza danneggiare gli altri.
Ma anche questo non basta.
Massimiliano Allegri da Livorno ha cambiato la squadra un numero incredibile di volte, a partire da un'estate burrascosa e infelice fino a giungere alla prima in campionato veramente maestosa.
Il giorno successivo vedeva recapitarsi Ibra e Robinho, stravolgendo tutte le teorie e le posizioni.
Ha gestito finché ha potuto Dinho, ha preso in carico un'altra gatta da pelare come Cassano.
Abbiamo giocato senza laterali veri ed è riuscito nell'intento di trasformare Ignazio in un giocatore di fascia, perché le cose più belle il biondo le ha fatte vedere nei recuperi.
Abbiamo giocato anche senza centrocampo, eppure non abbiamo risentito più di tanto.
Abbiamo giocato con un trequartista, due trequartisti, tre trequartisti e nessun trequartista.
Acciuga ha infilato Van Bommel nel centrocampo rendendolo un elemento inamovibile e imprescindibile, ha battuto le dirette avversarie e ha sempre dimostrato un gioco attento ma proficuo davanti.
La miglior difesa la dice lunga su come Acciuga, aiutato dal Tasso, hanno saputo spremere da giocatori che sulla carta non valevano gli avversari. E sì, perché tolto Thiago e il riservista Yepes, gli altri non giocano in nessuna nazionale. Eppure siamo la miglior difesa: una stelletta sul petto per Acciuga.
Sorvolando su quel calo di tensione in campionato e qualche stento in Champions, dai quali pare abbia tratto una certa lezione, il Milan ha disputato una stagione impeccabile.
Un grazie ad Acciuga e una preghiera: non si monti la testa.
Abbiamo altri traguardi da raggiungere insieme.
Traguardi bellissimi.
Traguardi rossoneri.