Magazine del 01/04/2011Collaborare a Milan 7 non sarà facile: noi non siamo allineati con la società, noi siamo tifosi e i tifosi vogliono solo vincere!
Ma da qualche parte si deve pur partire e partiremmo da qui: perché non rendere quell'omaggio ai campioni del mondo che ci fecero al ritorno del Mondiale per Club del 2007?
Molti videro in quel gesto molta "presa per i fondelli", tipica di chi vive il calcio in un certo modo, ossia rosicando.
Sarebbe un bel gesto da parte della società riconoscere i meriti degli altri.
E sarà comunque più bello vincergli davanti.
Questo ci permetterebbe di prendere tutte le copertine dei giornali e telegiornali non solo nazionali, darebbe un senso di civiltà a uno sport che forse non ha mai capito veramente cosa significhi la scritta "fair play" sulla maglia nelle competizioni UEFA.
Un modo per mandare i nostri subito in clima partita, vista l'esperienza di Palermo e i sorrisi nel riscaldamento.
Allegri e la squadra hanno l'opportunità di entrare nella storia di questa società e nel cuore dei tifosi definitivamente e questo non accade proprio a tutti i giocatori che hanno vestito la maglia rossonera e a tutti quelli che si sono accomodati in panca.
Il "permalosetto", noi lo ricordiamo come un perdente dopo aver buttato via il campionato scorso e vorremmo continuare a ricordarlo così.
Anzi, si può far di meglio, ma attendiamo con fiducia.
Il derby, comunque, dipende da noi, solo da noi.
Se questa squadra gioca come sa, possiamo portarcelo a casa e chiudere il discorso.
Se lo perdessimo, dovremo giocare per il terzo posto con la rimontante Udinese.
Il Milan ci ha abituato a imprese e ce ne attendiamo una, come ce l'aspettavamo contro i partenopei.
Perché i tifosi del Milan sono così: si appassionano e prendono la maglia di Merkel, salutano il non allenatore della squadra avversaria in modo simpatico, si rammaricano per l'assenza di Ibra, notano i venditori di rose abusive alle pensiline, ma vivono di amori e passioni.
Passioni che portano a sfottò che, nel caso del derby, durano un anno.
Noi ci crediamo, come Critica e come lettori di Critica (perché, diciamolo, è più bello quello che scrivono i nostri lettori e commentatori che quello che diciamo noi).
Non pensiamo di essere forti per diritto divino, quello lo lasciamo dire agli altri, quelli che hanno gli amichetti in paradiso e li chiamano al telefono (ops, ascoltano le chiamate, loro non chiamano mai!).
Domani è il giorno in cui dobbiamo azzerare una situazione passata.
E devono farlo i nostri, solo i nostri sono in grado di chiudere con il passato e guardare avanti.
Infatti, tutto questo appartiene al Milan.
FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO
