Il Milan ridisegna il suo futuro dentro e fuori dal campo La mossa di Cardinale cambia tutto e entra in DAZN

28/08/2026

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L'ingresso di RedBird nel capitale di DAZN non è una notizia che può essere archiviata con superficialità. Si tratta di una mossa strategica che rivela molto di più di quanto non appaia in superficie e che merita una lettura attenta e approfondita. Gerry Cardinale aveva già manifestato in passato un interesse concreto e dichiarato per il mondo dei diritti televisivi, ma questa operazione va oltre la semplice diversificazione degli investimenti. Essa rappresenta la presa di coscienza di un deficit reale, quello di una presenza autorevole e riconosciuta del Milan sullo scenario calcistico italiano. Un vuoto che si è fatto sentire nel tempo e che ora sembra destinato a essere colmato attraverso scelte precise, sia sul piano economico che su quello istituzionale. Perché il problema non riguarda soltanto la sfera dei media e dei diritti televisivi, ma si estende inevitabilmente anche all'attività politica all'interno della Lega Calcio, un terreno su cui il Milan non ha sempre saputo imporsi con la forza e la continuità che la storia e il peso specifico del club avrebbero richiesto. Ed è proprio qui che si inserisce un altro elemento di novità significativo: il ruolo che il CEO Giorgio Calvelli sembra destinato ad assumere con sempre maggiore centralità nelle dinamiche federali e di Lega, diventando il volto istituzionale del club in quei tavoli dove si decidono equilibri, regole e strategie che incidono profondamente sul calcio italiano. Una presenza che dovrebbe farsi più sistematica e incisiva, capace di portare la voce del Milan con autorevolezza e visione. Paolo Scaroni, dal canto suo, vedrebbe il proprio impegno concentrarsi in maniera sempre più esclusiva sul dossier del nuovo stadio, un progetto che rappresenta una delle sfide più importanti e complesse che il club si trovi ad affrontare, con implicazioni urbanistiche, politiche e finanziarie di enorme portata. La divisione dei ruoli che si va delineando all'interno della governance rossonera appare dunque funzionale a una strategia complessiva che punta a rendere il Milan un attore protagonista non solo sul campo, grazie al lavoro di Ruben Amorim, ma anche fuori dal rettangolo di gioco, nelle stanze dove si costruisce il futuro del calcio italiano.


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