Ma un progetto c’è?Mai vista una proprietà così poco interessata e assente

26/06/2026

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Tranne pochissime eccezioni, nella attuale rosa del Milan di cuori rossoneri non ce ne sono. Abbiamo un discreto numero di professionisti, qualche mercenario, ma ben pochi giocatori che si identificano nei colori rossoneri.

Peraltro, la proprietà Cardinale ha smantellato la squadra che ha vinto lo scudetto e costruita da Gazidis, Maldini e Massara. Una squadra su cui c’era solo da costruire e portare avanti come progetto.

Invece, con il progressivo depauperamento tecnico, dopo gli ultimi due mesi della gestione Allegri, con la mancata qualificazione alla Champions League, sembra che siano in molti i giocatori che proseguirebbero volentieri la carriera lontano da Milanello. Almeno, questo vale per chi ha mercato.

In cambio, pur in pieno periodo mondiale, il calciomercato è pienamente in attività (aprirà ufficialmente il 29), anche se per i colpi più importanti bisognerà aspettare da luglio. Ma la società sembra immobile nonostante sia da rinforzare in modo massivo.

A questo punto, dobbiamo porci una domanda, anzi due:

Chi rimarrebbe in questo Milan, con questa società e senza uno straccio di progetto, se sapesse di avere proposte di mercato? Ma neanche se fosse tifoso dalla nascita!

E parallelamente, chi vorrebbe venire in una società evanescente che, come ha ben scritto Franco Ordine “della promessa nuova classe dirigenziale che sarebbe arrivata dopo l’azzeramento del 25 maggio non c’è traccia e per rimediare alla ‘vacatio’ sono state promosse le seconde linee che già lavorano a casa Milan?”. In pratica gente con poca esperienza e dalla capacità tutta da dimostrare.

Ibrahimovic è negli USA a fare il commentatore per DAZN. Cardinale è venuto in Italia per una toccata e fuga senza costrutto, almeno per il Milan. Mai vista una proprietà così poco interessata e assente.

Ci sarebbe solo Amorin con il suo staff, che avrà anche vinto qualcosa all’estero, ma non conosce il calcio italiano. E con gli ultimi due allenatori andalusi non è che sia andata proprio benissimo…

Peraltro, la connection portoghese dovrebbe aver riportato in auge il superprocuratore Mendes, visto che alla dipartita di Furlani si è unita anche quella di Busiardò.

Insomma, comunque la si voglia vedere a meno di due mesi dall’inizio della stagione il Milan è un cantiere aperto di cui nessuno però conosce il progetto.

Sempre che ce ne sia uno.


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