I prestiti del Milan valgono una fortuna per la prossima stagioneIl club rossonero può incassare una cifra enorme dai giocatori in prestito
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Il Milan ha imboccato una strada precisa in vista della prossima sessione di mercato estivo, e quella strada passa inevitabilmente attraverso la valorizzazione dei giocatori attualmente fuori rosa in prestito presso altri club.
La somma potenzialmente generabile da queste operazioni è tutt'altro che trascurabile: si parla di una cifra che potrebbe raggiungere i 108 milioni di euro, un tesoretto considerevole che, se reinvestito con intelligenza, potrebbe consentire a Massimiliano Allegri di disporre di una rosa finalmente all'altezza delle ambizioni del club. Ma attenzione: incassare non è sufficiente. Il vero banco di prova sarà la capacità di trasformare queste entrate in acquisti mirati, perché dilapidare risorse preziose rincorrendo profili sbagliati rappresenterebbe uno spreco imperdonabile, forse il più costoso nella storia recente del club di via Aldo Rossi.
La dirigenza rossonera è consapevole di trovarsi di fronte a un'occasione storica, e sbagliare approccio significherebbe compromettere un intero ciclo di programmazione. Il punto di partenza, in ogni caso, è incoraggiante: una parte degli incassi è già stata registrata, il che conferisce solidità al progetto complessivo e riduce almeno in parte il margine di incertezza che caratterizza ogni operazione di mercato. Alex Jimenez è stato acquistato a titolo definitivo dal Bournemouth, che ha esercitato l'opzione di riscatto per il terzino spagnolo versando nelle casse rossonere 12 milioni di euro. Analogo discorso per Tommaso Pobega, per il quale il Bologna ha corrisposto 7 milioni di euro. A queste cifre si aggiunge il riscatto obbligatorio di Alvaro Morata da parte del Como, operazione che porterà altri 15 milioni nelle casse milaniste.
Si tratta di entrate già definite o praticamente tali, che costituiscono una base solida sulla quale costruire il resto della pianificazione finanziaria. Sul fronte delle operazioni in stato avanzato di definizione, il Milan può contare su altre due situazioni in via di risoluzione positiva: quella relativa a Lorenzo Colombo, per il quale il Genoa è pronto a versare 10 milioni di euro, e quella di Filippo Terracciano, il cui obbligo di riscatto da parte della Cremonese, fissato a 3,5 milioni di euro, scatterà automaticamente nel caso in cui il club lombardo riuscisse a conquistare la salvezza in Serie A. Sono variabili che dipendono da fattori esterni, ma che rientrano comunque in uno scenario plausibile e già parzialmente scontato nelle proiezioni del club. Il capitolo più delicato, e allo stesso tempo quello economicamente più rilevante, riguarda invece i dossier di maggior peso specifico.
Samuel Chukwueze, attualmente in forza al Fulham, potrebbe garantire al Milan un introito di 24 milioni di euro qualora il club inglese decidesse di esercitare il riscatto.
Ancora più significativa la posizione di Yunus Musah, per il quale l'Atalanta potrebbe versare addirittura 26 milioni, cifra che da sola rappresenta quasi un quarto dell'intero potenziale ricavabile dall'insieme delle operazioni.
Ismael Bennacer, infine, potrebbe aggiungere ulteriori 10 milioni al totale complessivo.
Ma sono proprio queste le situazioni che presentano il maggior grado di incertezza, poiché la decisione finale spetta ai club acquirenti, e nulla può essere dato per scontato fino alla firma definitiva. È per questo motivo che il Milan deve prepararsi a ogni scenario possibile, compreso quello in cui una parte di questi riscatti non dovesse materializzarsi.
Anche in quel caso, comunque, le risorse accumulate sarebbero sufficienti per impostare una campagna acquisti ambiziosa, a patto di operare con lucidità e visione strategica. Allegri ha idee chiare su ciò di cui ha bisogno per rendere la squadra competitiva, e la società dovrà essere in grado di tradurre quelle indicazioni in scelte concrete e funzionali, evitando il rischio di inseguire nomi altisonanti privi di reale utilità tattica.
Il mercato estivo si preannuncia come uno dei più importanti degli ultimi anni per il Milan, e la gestione oculata di questa miniera d'oro rappresenta il presupposto indispensabile per costruire un progetto credibile e duraturo.
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