Fiorentina-Milan: presentazione della partita Una gara insidiosa contro una squadra in piena lotta per la retrocessione
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Facciamo una premessa. Scriviamo prima della gara contro il Genoa e quindi non possiamo sapere quali fattori potranno influire sulla gara che si disputerà domenica alle ore 15:00 al Franchi di Firenze.
Per mera scaramanzia non ipotizziamo nessun risultato, visto che nel turno infrasettimanale tutte le nostre concorrenti hanno vinto, Napoli a parte che ha pareggiato col Verona.
La Fiorentina del dopo Pioli nelle ultime 5 gare ha migliorato la propria classifica – pur rimanendo con 13 punti in piena zona retrocessione – con 2 vittorie, un pareggio e due sconfitte. Ha però strappato un prezioso 2-2 sul campo della Lazio nell’ultimo turno.
Onestamente i viola erano partiti con ben altre ambizioni e pronostici. E logicamente (e il loro procuratori) i giocatori si stanno guardando intorno, perché l’aria della retrocessione in serie B si fa più pesante, anche se siamo solo al giro di boa del campionato.
Che dire del Milan?
Allegri è sempre alle prese con i problemi di una rosa ridotta all’osso e falcidiata dagli infortuni.
Certo, era da mettere in preventivo: con soli 19 giocatori di movimento è difficile pensare strategie e alchimie diverse. Se poi ci mettiamo l’assoluta mancanza di un centravanti vero e che sappia fare il suo mestiere, ci si rende conto che il vero valore aggiunto di questa squadra sia proprio l’allenatore.
In questo campionato il Milan ha faticato maggiormente con le squadre medio-piccole rispetto alle cosiddette Big, tutte battute eccetto la Juventus, che ha pareggiato solo perché Pulisic ha fallito un rigore. Se guardiamo le squadre con cui abbiamo pareggiato e quindi perso punti ci sarebbe da mangiarsi le mani.
Le insidie nascono quindi da gare come quella di domenica, quando incontreremo una squadra che non ha nulla da perdere e i cui giocatori ci terranno a mettersi in mostra perché adesso è aperto il calciomercato invernale. Hai visto mai che trovino degli estimatori…
In fondo, è ciò che speriamo noi per Nkunku: che vada a gonfiare palloncini rossi altrove.
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