Contro il Genoa non si è stati sfortunati Leao salva l'imbattibilità, per il resto ....

09/01/2026

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La sfida tra Milan e Genoa si trasforma in un autentico psicodramma per la formazione di Massimiliano Allegri, che vede sfumare la possibilità di tenere il passo dell'Inter in classifica e deve accontentarsi di un pareggio strappato soltanto nei minuti di recupero grazie a Rafael Leao. Una serata che ripropone con forza un problema che sembrava archiviato dopo le vittorie contro Verona e Cagliari, ovvero l'enorme difficoltà dei rossoneri nel gestire le partite contro le squadre della parte destra della classifica. La gara rappresentava un'occasione storica per Allegri, chiamato a festeggiare le duecento panchine complessive con la maglia del Milan, ma la celebrazione è rimasta incompiuta per colpa di una prestazione tutt'altro che convincente della sua squadra. Il tecnico livornese ha potuto finalmente schierare dal primo minuto la coppia formata da Leao e Christian Pulisic, eventualità verificatasi soltanto due volte nel corso di questa stagione, affiancandoli a una difesa titolare composta da Fikayo Tomori, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic, con Luka Modric nel cuore del centrocampo. Daniele De Rossi ha risposto con scelte tattiche precise, preferendo Marcandalli a Otoa in difesa e Thorsby a Ellertsson in mediana, mentre in attacco Lorenzo Colombo ha vinto il ballottaggio con Ekhator per affiancare Vitinha. Proprio il portoghese si è rivelato l'arma più efficace del Genoa sin dalle prime battute, mostrando grande sacrificio e intelligenza tattica nel rompere le trame di gioco rossonere e nel disturbare costantemente Modric. Il Milan ha iniziato la partita con dieci minuti di dominio quasi assoluto, durante i quali il Genoa commetteva errori ingenui in fase di costruzione e Leali era costretto a salvare i suoi deviando sulla traversa un colpo di testa di Gabbia. Tuttavia la formazione di Allegri si è progressivamente specchiata in un possesso palla sterile, illudendosi che quel predominio territoriale potesse proseguire senza la necessaria cattiveria negli ultimi trenta metri. Leao e Pulisic si sono dimostrati incapaci di dialogare in profondità, limitandosi a un giro palla orizzontale improduttivo nella ricerca di sbocchi offensivi. Il Genoa ha preso coraggio intuendo l'evanescenza dei due talenti rossoneri e poco prima della mezzora è arrivato il vantaggio ospite. Ruslan Malinovskyi ha fintato un tiro mandando fuori causa Adrien Rabiot e ha servito a centro area Colombo, completamente dimenticato da Gabbia, che ha insaccato con un tocco ravvicinato trattenendo l'esultanza per rispetto verso il suo vecchio pubblico. La reazione del Milan ha prodotto un'occasione clamorosa, con Leali decisivo su Leao e Youssouf Fofana incredibilmente scivolato a porta vuota al momento di colpire di testa, in una dinamica ai confini del surreale. Nella ripresa Allegri ha inserito Ruben Loftus-Cheek al posto del francese e la squadra ha alzato il baricentro arrivando anche al pareggio, cancellato però dalla revisione VAR per un tocco di braccio di Pulisic sulla respinta del palo dopo una torre di Gabbia. Al sessantacinquesimo Niclas Füllkrug ha fatto il suo debutto a San Siro entrando al posto di Alexis Saelemaekers, con il Milan trasformato in un 3-4-2-1 prima e in un 4-3-3 con l'ingresso di Athekame poi. Il pareggio è finalmente arrivato al novantaduesimo con un colpo di testa di Leao, specialità tutt'altro che abituale per il portoghese. Il finale è stato convulso, con il Milan che ha reclamato un rigore per un intervento su Athekame e l'arbitro Mariani che lo ha invece assegnato al Genoa per un'entrata di Davide Bartesaghi su Ellertsson. Nicolae Stanciu si è però presentato dagli undici metri spedendo il pallone in curva, mentre Tomori si è fatto ammonire durante l'esultanza e salterà la prossima sfida contro la Fiorentina.


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