Non sveglieteci, non svegliamoci! Noi tifosi vogliamo continuare a sognare…

10/06/2022

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Siamo a giugno, ma la sbornia scudetto non è ancora passata, non deve ancora passare.
Devono impazzire: hanno fatto di tutto e di più per non farcelo vincere, ma contro il karma cosa ci puoi fare?
Volevano giocare il recupero contro il Bologna a fine campionato, probabilmente direttamente al mare tra un pezzo di anguria ed una pucciata di piedi in acqua. Anzi, hanno provato addirittura a farsela aggiudicare d'ufficio, dopo il campionato a tavolino, si aspettavano i 3 punti di cartone.
Sono abituati, è la loro storia, l'importante è raccattare il più possibile, senza alcuna vergogna. Si innalzano a paladini della giustizia, evidenziando la loro differenza dai gobbi, non rendendosi conto che sono pure peggio. Lo juventino quando “rubacchia” lo sa, lo fa con stile, è una cosa risaputa, ma mai è convinto di esser onesto.
Loro invece sono unici, “grattano” e danno del ladro al derubato. Una masterclass ingiocabile. E dispiace, ma vincerlo così è ancora più bello, con il mister che non perde occasione di cantare e ballare la sua canzone preferita: chissà se la intoneranno ancora i castori della Curva Nord.
Nonno Ibra che gli sbatte in faccia il trofeo tanto tramato, senza dimenticare Theo, che è Theo, e solo per quello li fa fumare come il turco. Scusate, come turchi.
E vi consigliamo di continuare a festeggiare, anche solo per vederli spiegare animatamente di un campionato che non li ha mai visti condurlo meritatamente.
Ma bando alle ciance, d'altronde ci pensa già la stampa telecomandata ad inculcare nella mente confusa dei cugini, scenari paradisiaci sul piano sportivo futuro. Un mercato galattico per una società che tecnicamente è fallita, evidentemente non è bastato lo scorso anno e nemmeno le parole del loro AD, che poco tempo fa invocava una linea ben precisa da conseguire sul mercato e sui costi.
Potremmo parlare pure della figura barbina del sindaco di Milano, che da mente "illuminata", si sta lasciando scappare un'occasione unica per la città che lui dovrebbe far crescere a rigor di logica. Invece, il genio incompreso di Sala, si nasconde dietro scuse puerili, magari perché deve pur nascondere la poca disponibilità economica della seconda squadra di Milano. Sia mai dirlo.
Ma a noi non interessa, porteremo i soldi e faremo crescere Sesto San Giovanni se sarà il caso, renderemo felici gli abitanti di quella zona; quando fai del bene non importa a chi lo fai, l'importante è farlo. Sarebbe anche meglio costruirsi uno stadio senza aver coinquilini insolventi e rumorosi, anche se pur sempre simpatici.
Vi potremmo annoiare parlandovi dei rinnovi per i giocatori con scadenza 2023, ma noi siamo abituati a perderli a zero ed esser tacciati di esser avari, salvo poi vedere che gli abitanti del Metaverso perdono senza ricavarne un euro il miglior giocatore stagionale. Allora diventa inesorabile l'alzata di scudi degli amichetti redazionali, sulla politica virtuosa della banda Marotta, dimenticandosi dello stipendio che sarà versato sul conto dell'armeno ex Roma, coetaneo praticamente di Perisic. Tra l’altro in ruolo in cui sei già coperto.


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Come dimenticare poi la cantilena che ci viene trita e ritrita ogni giorno sul nostro Leao e sul rinnovo in bilico, scadenza 2024 e clausola da 150 bigliettoni. Non notiamo la stessa attenzione su uno dei loro gioielli, a loro parere, a cui scade il contratto nel 2023 e senza clausola a cui aggrapparsi. Misteri di Narnia ci verrebbe da dire. Ed è a quel punto che cominciamo a chiederci se per caso siamo noi a vivere in un mondo parallelo, in cui esistono anche sponsor cinesi che pagano.
Potremmo infierire ancora, ma avendo vissuto l'era Yonghong Lì, a proposito rivolgiamo un caloroso saluto a chi si è immolato per la causa, decidiamo di fermarci. Avremmo potuto parlare del mercato del nulla e delle molteplici voci che si rincorrono ogni giorno, ma siamo Campioni d'Italia e come stavolta abbiamo goduto come poche altre, seppur qualcosina l’abbiamo vinto nella nostra storia.
Avremmo potuto parlare anche di Milan, ma di tempo ce ne sarà e poi come potevamo esimerci dal fatto di non trattare l’argomento visto tutto quello che si legge e vede in giro, è troppo esilarante.
Lasciateci continuare a sognare. Vogliamo continuare a sognare nella nostra bolla rossonera, non svegliateci. Se avete bisogno, ci trovate in riva al fiume, magari impegnati nella lettura di un buon libro oppure con l’iPad ammazzandoci di film o serie TV su Netflix. A proposito, in tutte e due i casi, vi consigliamo Le cronache di Narnia, sono uno spasso!
FVCR

YouRedBlack
 


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