Tradizione ostica Sfatare il tabù Atalanta in casa per fare un passo decisivo vero il sogno

13/05/2022

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Siamo arrivati a quel momento della stagione in cui se ne decidono le sorti. O di qua o di là.
Il Milan è già matematicamente certo di arrivare almeno secondo in questa stagione, dato che il suo vantaggio sul Napoli è di 7 punti a 2 giornate dalla fine.
La possibilità di vincere il titolo è molto concreta per il Milan che può contare esclusivamente sulle proprie forze perché consapevole di dover fare 4 punti in 2 partite per vincere. Non sarà impresa semplice, anche in ragione degli avversari che la squadra rossonera si troverà ad affrontare (Atalanta e Sassuolo) ma l’obiettivo è oggi alla portata del club milanista che, in 2 settimane, può regalare ai suoi sostenitori una grandissima gioia.
Domenica pomeriggio, alle 18:00, nella cornice di San Siro, il Milan affronterà l’Atalanta di Gasperini, vera e propria bestia nera della squadra rossonera, atteso che da quando l’ex allenatore del Genoa siede sulla panchina orobica, il Milan non ha mai battuto in casa propria l’Atalanta.
Nelle ultime 3 stagioni, addirittura, ci sono stati due pareggi (2-2- nel 2018-2019, con reti di Higuain e Bonaventura per il Milan e 1-1 nel 2019-2020 con gol di Calhanoglu per il Milan) e una sconfitta pesante (0-3 nel gennaio del 2021).
L’ultima volta che il Milan ha battuto la squadra bergamasca in casa propria risale a 8 anni e mezzo fa.
Era l’inizio di gennaio del 2014. Statisticamente si tratta dell’ultima partita a San Siro di Massimiliano Allegri come allenatore del Milan (verrà poi esonerato una settimana dopo, in seguito alla sconfitta per 4-3 contro il Sassuolo). Quel giorno Riccardino Kakà, con una doppietta, regalò un successo importante al Milan. Sembra passata un’era geologica. Scorrendo i numeri scopriamo anche che il Milan, negli ultimi 20 anni, ha battuto soltanto 6 volte l’Atalanta.
A parte il precedente già citato del 2014, abbiamo la vittoria per 2-0 nel 2012 (reti di Muntari e Robinho), la vittoria per 3-1 nel 2010 (doppietta di Pato e gol di Borriello), il 3-0 del 2009 (tripletta di Inzaghi), il sofferto 1-0 nel finale del 2007 (gol di Ambrosini) e la vittoria del 2004 (3-0 con reti di Tomasson, Serginho e Kaladze). Quello che aspetta il Milan domenica non è un vero e proprio tabù ma poco ci manca. Battere l’Atalanta è un risultato che, in casa, manca da troppo tempo.
Riuscire nell’impresa significherebbe fare un passo decisivo vero un obiettivo che tutto l’ambiente aspetta da troppi anni.

Capitan Uncino



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