Fidati del VAR! Nelle ultime due gare ci ha penalizzato pesantemente

08/10/2021

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Quando era stata introdotta le grida di giubilo si sono sprecate. Basta errori arbitrali o topiche clamorose dei guardialinee. Adesso c’è la tecnologia e certe cose non si ripeteranno.
Peccato che non sia così. Né in campionato né nelle coppe.
Nella partita contro l’Atletico Madrid il Milan ha sostanzialmente dominato fintanto che siamo rimasti in parità numerica, poi i cartellini e le scelte cervellotiche a senso unico dell’arbitro turco Cakir, ma soprattutto l’assegnazione di un rigore inesistente, ci hanno fatto perdere la gara.
Eppure, nel secondo caso, le immagini erano chiare, come poi mostrate dalle TV in tutto il mondo. Nello scontro all’ultimo secondo di partita tra Kalulu e Lemar è quest’ultimo ad aver colpito prima la palla col braccio mandandola contro quello del rossonero. Un vero e proprio furto. Peraltro riconosciuto anche dalla UEFA, che non ha sospeso l’arbitro turco, ma ha fermato il responsabile del VAR Abdulkadir Bitigen. Non poteva non vedere, parafrasando una frase di moda nei tribunali molti anni fa.
Sarà stato un caso, direbbe qualcuno. Sfortunato, ma un caso. Invece no.
Quattro giorni dopo al Gewiss Stadium di Bergamo contro l’Atalanta, col Milan in vantaggio 0-3 dopo aver annichilito gli uomini di Gasperini, a pochi minuti dalla fine c’è un’altra perla del VAR, anzi due.
Prima c’è un tiro di Koopmeiners dal limite dell’area su cui si immolano in scivolata sia Tomori sia Messias. Quest’ultimo, tocca la palla col braccio ma solo dopo averla deviata con la gamba. Per l’arbitro Di Bello non c’è nulla ma il VAR (Abisso) lo richiama e viene incredibilmente assegnato un rigore.
Passano pochi minuti e nella nostra area, lato sinistro, Messias è in anticipo su Zapata nel recupero di una palla che sta uscendo sul fondo. L’Atalantino spinge da dietro il rossonero che cade, recupera la palla e serve Pasalic che segna.
Il fallo è evidente, così come l’indignazione dei giocatori del Milan che aspettavano le indicazioni del VAR per l’annullamento.
Inspiegabile come il VAR sia intervenuto nella prima azione e non nella seconda. La partita è stata vinta ugualmente, ma questi episodi hanno lasciato l’amaro in bocca.
Ora, se il VAR con tutte le immagini a disposizione decide contro ogni evidenza, si può parlare quantomeno di malafede?


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