Atalanta-Milan: presentazione della partita Gara complicata tra due squadre stanche e reduci dalle gare di Champions League

01/10/2021

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L’ultima volta è stata nell’ultima giornata del torneo. Era il 23 maggio e la classifica vedeva Milan e Atalanta giocarsi l’accesso alla Champions League con Juventus e Napoli. Partita ostica se ce ne era una, visto che negli ultimi anni gli orobici ci hanno quasi sempre bastonato. Compreso quel 5-0 alla vigilia di Natale, coronato dal ballo di Gasperini.
Quasi contro pronostico, il Milan vinse 0-2, con due rigori sacrosanti di Kessie. E fu l’apoteosi.
Meno di cinque mesi dopo il Milan torna a Bergamo da secondo in classifica e davanti ai neroazzurri.
Entrambe le squadre sono reduci dalle rispettive gare di CL ma con esiti diversi: i rossoneri sono stati sconfitti in casa, e avranno un giorno in più di riposo, mentre i bergamaschi hanno inaugurato il loro nuovo stadio con una vittoria di misura sullo Young Boys.
E le gare di Champions hanno chiesto il loro tributo. Gasperini ha perso una pedina fondamentale come Gosens e dovrà probabilmente fare a meno anche di Palomino, infortunato contro l’Inter. Il Milan vedrà Florenzi operato di menisco.
Peraltro entrambe le squadre hanno speso tantissimo.
Basterà la rabbia e la voglia di rivalsa per la squadra di Pioli?
Al momento l’Atalanta è inaspettatamente a 11 punti, frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. Il Milan è a 16 punti con 5 vittorie e un pareggio (in casa della Juventus).
Gasperini schiererà il suo solito 3-4-1-2 e la formazione dovrebbe essere: Musso tra i pali: in difesa Toloi, Demiral e Djimsiti.
A centrocampo Zappacosta, Freuler, De Roon e Maehle.
In attacco Pessina, Zapata e Malinovskyi.
Dalla panchina pronti a entrare: Lovato, Scalvini, Pezzella, Koopmeiners, Piccoli, Pasalic, Miranchuk e Ilicic.
Pioli festeggia il ritorno di Kjaer, che dovrebbe essere in campo dal primo minuto e rilancia il tonico Tonali, in splendida crescita in questo inizio campionato. Fatale che questa scelta porti Bennacer, reduce da un’ottima prestazione in coppa, ad accomodarsi in panchina. Ma a centrocampo serve fisicità, oltre che qualità.
La formazione dovrebbe quindi essere: Maignan in porta;
in difesa: Calabria, Kjaer, Tomori e Theo Hernandez.
A centrocampo Kessie e Tonali.
In avanti Saelemaekers, Diaz e Leao a supportare Rebic schierato centravanti.
In panchina: Kalulu, Gabbia, Romagnoli, Ballo-Touré, Bennacer, Castillejo, Messias, Maldini, Pellegri e Giroud.
Questo Milan ha dimostrato che con il gioco e l’entusiasmo nessun traguardo è impossibile.
Noi ci crediamo
FVCR


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