Calha, se vuoi i soldi, meritateli Da adesso in poi il giocatore deve dimostrare che vale l’ingaggio che chiede

02/04/2021

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Calhanoglu è ufficialmente svincolato. In pratica, come Donnarumma, potrebbe firmare con qualunque club senza restrizioni di sorta. Gioca con noi fino al 30 giugno e poi saluta la compagnia. L’ha fatto Pirlo e prima di lui Montolivo, giusto per rimanere nell’orto Milan.
Invece la società e il giocatore stanno ancora battagliando per un rinnovo. Segno che Calha vorrebbe rimanere a Milano.
Il problema è che il suo procuratore vuole un raddoppio del suo stipendio, che sarebbe anche legittimo, se la società non fosse alle prese - come tutte - con il problema di decremento di bilancio causa pandemia.
Chiedere la luna non è sintomo di intelligenza, e in questo il suo procuratore fa scopa con Raiola, in un momento in cui tutte le società sono in crisi.
Va bene un aumento, ma non certo un qualcosa che azzoppa il bilancio e andrà a precludere i rinnovi a compagni che meritano altrettanto, come Kessie.
Il caso di Calha però è particolare. Era un giocatore anonimo, ininfluente, ai limiti del dannoso fino all’arrivo di Pioli e Ibrahimovic. Da lì in poi si è trasformato in un mago degli assist, ha raddoppiato il suo rendimento in attacco e in difesa, ed è finalmente sbocciato.
Qui non si discute il valore del calciatore, ma tutti ci ricordiamo che nell’anno dell’ultimo scudetto tal Nocerino andò in doppia cifra nei gol solo perché Ibra lo convinse a giocare vicino a lui e inserirsi in area.
Calha è decisamente superiore a Nocerino, ma quanta parte della sua crescita è merito suo? Bella domanda.
In Germania strabiliava tutti per le sue capacità balistiche. E’ eresia dire che qui in Italia le ha sicuramente centellinate? Detto questo, è chiaro che nel gioco di Pioli si è ritagliato un ruolo fondamentale. Ma chiedere il raddoppio dello stipendio è un po’ eccessivo. Cosa dovrebbero chiedere allora Kessie e Bennacer, il centrocampo titolare del Milan delle meraviglie?
Nessuno gli chiede di rimetterci dei soldi, ma se questi sono più importanti del Milan, è giusto che vada da chi reputa giusto (e può) darglieli. Per ora, di queste fantomatiche offerte però non c’è traccia, se non in quello riportato dai media. Forse, sarebbe meglio che parlasse col suo procuratore, abbassare le pretese e rimanere nel progetto. Anche perché da inizio anno, complici anche infortuni, non è che abbia brillato. Dimostri di meritare i soldi che chiede e, forse, se ne può parlare.


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