Milan-Atalanta: presentazione della partita Una partita fondamentale per testare le nostre qualità

22/01/2021

Sommario di questa settimana

Sfoglia, usa mouse e frecce

______

Da dicembre 2019 quella contro i bergamaschi non è più una partita normale. Non tanto per 5-0 che ci rovinò le vacanze di Natale di quell’anno, piuttosto per l’atteggiamento di Gasperini, che a dir poco esagerò in dileggi e balletti.
Però quel pomeriggio nacque il nuovo Milan.
Dovremmo forse ringraziarlo? La batosta prenatalizia convinse Gazidis che le richieste di Maldini e Boban (Ibrahimovic e Kjaer) erano improcrastinabili, così come le cessioni di Suso Piatek e Paquetà, che non potevano rientrare in un progetto di un Milan vincente.
L’Atalanta sembra da qualche anno un’isola felice, dove chiunque l’allenatore metta in campo diventa un fenomeno. Merito degli schemi, certo, ma anche di uno scouting in grado di scovare sempre nuovi talenti. Non si vince a Liverpool per caso.
Ma il successo logora, specialmente chi non ha una tradizione in materia. Così va letto il “problema” Gomez e le prestazioni non proprio impeccabili di questo campionato.
Attualmente i bergamaschi hanno 33 punti, 10 in meno del Milan, e occupano la sesta posizione a pari merito con la Juventus, che però deve ancora recuperare la partita con il Napoli. Dall’inizio dell’anno ha avuto un andamento particolare: partenza a razzo, vincendo contro Sassuolo, Parma, Benevento e Cagliari, per poi inanellare pareggi contro squadre non proprio irresistibili, come Genoa e Udinese (con gol dei friulani annullato nel recupero), con prestazioni scialbe.
Quale Atalanta si presenterà a San Siro?
Gasperini ha già messo le mani avanti questionando sui tempi di recupero, che secondo lui favorirebbero i rossoneri. Ma ormai conosciamo il personaggio, uno che la simpatia non sa dove sta di casa. Dovrebbe comunque schierare: Gollini tra i pali; difesa a tre con Toloi, Romero e Djimsiti.
A centrocampo Hateboer, De Roon, Freuler e Gosens.


Libro per veri tifosi rossoneri

2.99

In attacco Pessina dietro le punte Ilicic e Zapata.
Dalla panchina dovrebbe entrare quasi sicuramente Muriel, che con i suoi gol sta disputando una stagione strepitosa. A disposizione ci sono anche Palomino, Sutalo, Caldara (ma chi ci crede in un suo inserimento?), Maehle, Depaoli, Miranchuk, Malinovskyi e Lammers.
Pioli saluta con calore la notizia della negatività di Rebic, Krunic e soprattutto di Rodriguez (falso positivo), che gli consentono di avere delle pedine in più in un Milan ridotto ai minimi termini, tra infortuni e squalifiche. I primi due non saranno certo in forma e con i 90 minuti nelle gambe, ma qualcosa possono fare in caso di necessità. Theo è Theo.
Importante il ritorno di Leao, così come l’arrivo di Mandzukic e Meitè. Ad esser sinceri, ora la rosa ha tutta un’altra consistenza.
In ogni caso, abbiamo ancora fuori Bennacer e Calhanoglu, oltre agli squalificati Romagnoli e Saelemaekers. E forse Kjaer, se non dovesse recuperare dalla lombosciatalgia.
Sabato a San Siro Pioli dovrebbe mandare in campo: Donnarumma in porta; Calabria, Kjaer, Kalulu, Theo Hernandez.
A centrocampo Kessie e Tonali.
Castillejo, Brahim Diaz e Leao a supportare il totem Ibrahimivic.
In panchina Mandzukic, Dalot, Musacchio, Meitè, Rebic e forse Krunic, a far compagnia a Colombo e Maldini.
FVCR

 


Se ti è piaciuto, condividilo!

Leggi il prossimo articolo
Milan primo? Quando il calcio (e mercato) è in tilt, spuntiamo noi!



Vai al Sommario del
Magazine di questa settimana

Leggi e sfoglia la miglior rassegna stampa rossonera: Milan7.it/rs