Cagliari-Milan e quel primato che non ti aspetti Il Milan ha giocato da grande squadra, senza mai soffrire (in 11)

22/01/2021

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La partita contro il Cagliari aveva parecchie insidie.
La prima era il rientro di Zlatan Ibrahimovic, non si conoscevano le sue condizioni atletiche e la sua resa, ma ovviamente non è una sorpresa ritrovarlo pronto.
Poi c'era il Covid-19, che ha tolto Rebic e Krunic, ma anche Calhanoglu e Hernandez, quest'ultimo si è scoperto come falso positivo.
Infine l'assenza di Leao, per un giallo criminale nell'ultima gara (forse doveva farsi rompere la gamba per gli arbitri!).
Un Milan quindi con molti titolari fuori, non dimentichiamoci che Bennacer è ancora infortunato, andava a giocare l'ultima partita della giornata della Serie A in un campo che non è mai semplice.
Eppure il Milan, senza dominare o strafare, ha tenuto in mano la gara, potendo chiuderla con un risultato molto rotondo.


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Invece due sciocchezze di Saelemaekers hanno portato la squadra a soffrire negli ultimi minuti, con una spinta davvero encomiabile dei ragazzi di Eusebio Di Francesco.
Una prova di maturità, un primato che significa, con una giornata d'anticipo, essere Campioni d'Inverno perché anche se il Milan perdesse come lo scorso anno 5 a 0 contro l'Atalanta e la squadra di Antonio Conte vincesse, ci sarebbe una parità in vetta, ma il Milan avrebbe vinto lo scontro diretto.
Stefano Pioli sta facendo un lavoro enorme, con una squadra tra le più giovani d'Europa nonostante in campo ci siano Ibra e Kjaer, che ha margini di crescita incredibili.
Un Milan che diverte e che sa soffrire.

 


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