Un Milan che piace (e che comanda) Primi in classifica e mini-fuga: che bel Milan!

04/12/2020

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C'è una squadra che, nonostante le sfortune del caso, è dall'inizio dell'anno in un progressivo crescendo, tecnico, tattico e di classifica.
Quella squadra si chiama Milan, una squadra che sembrava costruita con quattro soldi e giocatori in prestito, reduce da un dopo lockdown che l'ha vista giocare bene e vincere ma senza raggiungere niente di buono, una squadra che ha acciuffato l'ingresso nel tabellone principale dell'Europa League al ventiquattresimo rigore, eppure, dopo tutto, è lì.
I tifosi milanisti si alzano ogni mattina e leggono la classifica, cinque punti sopra la seconda squadra di Milano e il Sassuolo, sopra le squadre di Gattuso e Pirlo di sei lunghezze.
Non può essere un caso, non può essere fortuna, anche perché contro la Roma il Milan non è stato fortunato, soprattutto a livello di scelte arbitrali.
Un Milan che ha un gioco, ha un'identità e ha anche trovato per strada dei leader.
Se è facile pensare a Ibra, perché è chiaro che il cambio di mentalità arriva da lui, non si può non accorgersi della forza nel gruppo di Gigio Donnarumma, Simon Kjaer e di Frank Kessie.
Attorno a questi, sono ritornati con vigore il capitano, Alessio Romagnoli e Ismael Bennacer, e soprattutto i due terzini Davide Calabria e Theo Hernandez.
Un Milan con sette leader fa decisamente paura a tutti.
Deve stringere i denti, fare i conti con le tante gare e qualche infortunio, alcune volte di campo e altre da virus, ma il Milan c'è.
Domenica si supererà la soglia di un quarto di campionato: la certezza è che comunque, in qualsiasi caso, il Milan sarà primo.




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