I rinnovi che tengono sulle spine Non si sarebbe dovuto arrivare a dicembre con tutto da decidere

04/12/2020

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Adesso che il Milan è in testa al campionato e ha concluso in modo straordinario quello precedente, giocatori e procuratori passano all’incasso.
I media in queste cose ci costruiscono ore di trasmissione, paginate web e fiumi di inchiostro, spesso sul nulla. Tutti ormai conoscono bene i giochini dei procuratori, la cui azione tattica è far trapelare l’interessamento della squadra Y al proprio assistito.
Una dirigenza accorta però non dovrebbe ridursi all’ultimo momento per decidere se rinnovare o lasciare andare i giocatori in scadenza di contratto.
Tiene banco il caso Calhanoglu, che sembra aver offerte da ogni big d’Europa, e che potrebbe salutare la società a giugno a parametro zero. E poi c’è la pattuglia degli assistiti di Raiola, Ibrahimovic e Donnarumma in testa, a seguire Romagnoli.
E’ chiaro che in via A. Rossi non si caccia via nessuno, ma sarebbe stato meglio affrontare i rinnovi prima e non all’ultimo momento. Infatti, i giocatori in scadenza possono firmare un contratto per la stagione successiva da gennaio il poi. In pratica sono liberi di scegliere un’altra squadra potendo vantare un cartellino a zero e questo consentirebbe a chi li prende di risparmiare sull’acquisto e offrire di più come ingaggio.
Ma se Donnarumma ha già fatto pubblicamente sapere di voler restare al Milan (“Raiola sa cosa voglio”) e per Ibrahimovic vale lo stesso, per il turco la questione è più complicata.
Ovviamente non si pretende attaccamento alla maglia, ma intanto è già andato a Torino da Demiral (come ha fatto, visto che la Lombardia era zona rossa? A fare cosa?), postando una inequivocabile foto sui social insieme al connazionale.
L’agente di Calhanoglu pare che abbia chiesto un raddoppio dello stipendio, che con la crisi di fatturato delle società è una richiesta senza senso, con uno stipendio da big di Premier League. Forse non si ricorda che per due anni il suo assistito non veniva ricordato per prestazioni esaltanti, e che solo dopo l’arrivo di Ibrahimovic ha finalmente iniziato a giocare bene. Ma nel gioco delle parti ci sta.
Sbagliato è però essersi ridotti all’ultimo per affrontare una trattativa che solo pochi mesi fa sarebbe stata molto meno onerosa, se si credeva nel giocatore.
Meno male almeno che sembra intendano affrontare il contratto di Kessie col dovuto anticipo.



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