E' ricominciata la pioggia di cartellini Come lo scorso campionato le squalifiche ci metteranno in difficoltà

04/12/2020

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Già al Milan siamo in pochi e in alcuni ruoli decisamente contati. Se poi ci si mettono anche gli arbitri rischiamo di andare incontro a periodi difficili più avanti nel campionato.
Quello dei cartellini gialli a pioggia contro i rossoneri è un vizietto che gli arbitri non vogliono perdere. Già nello scorso torneo e quello prima ancora (uno su tutti, il mitico Tagliavento), siamo stati penalizzati da un numero abnorme di cartellini gialli.
Spesso sono “fantasiosi e creativi”, lasciando l’amaro in bocca poiché quasi sempre è il Milan a subire il gioco duro degli avversari. Ma passiamo noi per picchiatori.
Essere fisici non significa esser duri, perché con eguale metro di giudizio squadre come Verona, Genoa o Torino, tanto per far qualche esempio, non dovrebbero mai finire in 11 la gara.


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Invece, complici anche le TV, i rossoneri fanno una vera raccolta di cartellini gialli.
Di questo passo non ci vorrà molto perché scattino diffide e squalifiche.
Chissà perché a determinate squadre viene consentito di legnare regolarmente, Juve, Atalanta e Inter su tutte. A parità di fallo per noi scatta automatico con riflesso pavloviano l’estrazione del cartellino, mentre per gli altri è un normale scontro di gioco.
E questo lo scriviamo proprio perché osservando le partite e i commenti delle partite la disparità di trattamento appare evidente. Stendiamo peraltro un velo pietoso su gran parte dei commentatori, a dir poco faziosi.
Certo è che se si prosegue su questa linea tra qualche settimana le formazioni a Pioli le detterà il giudice sportivo. E questo ci amareggia.

 


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