Un'assenza superabile La maturità del Milan è la migliore garanzia nelle settimane in cui mancherà Zlatan

27/11/2020

Sommario di questa settimana

Sfoglia, usa mouse e frecce

______

Anche senza Zlatan Ibrahimovic questo Milan può dare significativa prova di sé nelle prossime gare di campionato. Ciò prescinde dal fatto che i futuri avversari dei rossoneri non saranno club di alta classifica (la squadra rossonera giocherà contro Fiorentina, Sampdoria, Parma e Genoa).
Infatti, già nella scorsa stagione, il Milan ha dato dimostrazione delle proprie qualità pur dovendo scontare l’assenza di Ibra che, a fine maggio, aveva riportato un infortunio al polpaccio, tale da costringerlo a saltare qualche partita.
E così, a Lecce il Milan ha vinto 4-1, contro la Roma ha vinto 2-0, mentre contro la Lazio (con Ibra al rientro per soli 45 minuti) il Milan ha comunque condotto la partita con personalità e giudizio, vincendo per 3-0.
In tutte e tre le occasioni è andato a segno Ante Rebic. Il giocatore croato non è soltanto un elemento fondamentale negli equilibri offensivi milanisti, ma è anche una punta universale, capace di ricoprire tante posizioni sul fronte d’attacco.
Rebic, pur non essendo una prima punta classica (non ha le movenze di un numero nove), è un giocatore d’attacco estremamente completo che sa vedere la porta e che l’anno scorso ha realizzato ben 12 reti in campionato.
Quando si trova a giocare nella posizione di principale riferimento offensivo (troppo banale definirlo prima punta dato che interpreta il ruolo in base alle sue caratteristiche), Rebic è bravissimo nell’attaccare gli spazi e nel lavoro funzionale alla squadra.
Sa come correre e sa soprattutto che tipo di movimenti fare per agevolare al massimo gli inserimenti senza palla dei compagni e per mettersi al servizio degli stessi; ha un buon senso del gioco che coniuga perfettamente con la sua capacità di strappare in ogni zona del campo.
In sostanza, il giocatore croato è un ottimo vice-Ibra, pur non avendo ovviamente la fisicità predominante del giocatore svedese e pur non potendo competere con lui sul piano del senso del gioco illuminato (d’altronde difficile trovare qualcuno che possa farlo).


Libro per veri tifosi rossoneri

2.99

Il Milan inoltre, anche in questa stagione 2020-2021, nelle gare in cui ha dovuto fare a meno di Ibrahimovic non si è pianto addosso e ha trovato compattezza e solidità, responsabilizzando al massimo alcuni giocatori come Kessiè e Kjaer.
L’ivoriano ed il danese sono i due leader assoluti del Milan, i due consoli che siedono ai lati dell’imperatore Ibra e che, nei momenti più duri, hanno la forza e il temperamento di portarsi addosso il peso delle negatività.
Le vittorie contro Crotone e Spezia (assolutamente non scontate soprattutto alla luce del percorso delle due squadre e dei risultati magri rimediati contro le stesse da Juventus e Atalanta), ottenute senza Ibra, fanno fede proprio della crescita di questa squadra sul piano della convinzione.
Pensare ad un Milan in difficoltà in virtù dell’infortunio al bicipite femorale di Ibrahimovic, che costringerà lo svedese a rimanere fermo per almeno 2-3 settimane, è pertanto un’idea che non trova riscontro nei fatti dell’ultimo anno.
La squadra rossonera saprà certamente far fronte all’assenza del suo leader tecnico ed emotivo, in quanto ormai ha raggiunto una maturità importante e c’è un’identità di squadra molto marcata che consente a Pioli di poter dormire sonni relativamente sereni.

Capitan Uncino

 


Se ti è piaciuto, condividilo!

Leggi il prossimo articolo
Attacco in emergenza



Vai al Sommario del
Magazine di questa settimana

Leggi e sfoglia la miglior rassegna stampa rossonera: Milan7.it/rs