Calhanoglu e il rinnovo oneroso Sui media non si parla altro che di pretese e pretendenti

20/11/2020

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Hakan Calhanoglu è un giocatore che negli ultimi sei mesi ha tenuto un rendimento molto alto all'interno della squadra allenata da Stefano Pioli.
Questo è innegabile, come è innegabile il fatto che al Milan sia arrivato un certo Zlatan Ibrahimovic e che la squadra, dopo il lockdown, ha iniziato a giocare in modo differente, andando ad aggredire gli avversari e giocando più alta e in verticale, pur attendendo lo sbocco dell'azione.
In questo contesto, Calhanoglu si è esaltato e si è prodotto in prestazioni decisamente importanti. Poi è arrivato un infortunio e ora ha tirato leggermente il fiato.
Detto questo, il ragazzo ha il contratto in scadenza al termine della stagione.
Questo è un caso clamoroso, come lo è quello di Gigio Donnarumma, perché una società avveduta deve aver avviato la discussione per il rinnovo dei contratti prima di entrare nell'ultimo anno, poichè si rischia di cadere nel ricatto di non voler rinnovare per "andare via gratis".
Eppure il Milan c'è cascato. Ci sta, non dovrebbe accadere ma ci sta.
Gordon Stipic, il procuratore sportivo del centrocampista turco, "va in giro" a raccontare di fantomatiche offerte da parte delle squadre top di tutto il mondo, fantasticando di proposte da 7 milioni di euro a stagione netti.


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Premesso che non si sono viste queste offerte, altrimenti le avrebbe già colte perché al Milan quelle cifre le possono vedere solo i campioni riconosciuti come Donnarumma e Ibra, non si capisce a che gioco sta giocando.
Tirare la corda per avere un rinnovo con adeguamento è accettabile, ma ricattare la società è un altro discorso.
D'altro canto, il Milan non può attendere a lungo, altrimenti a gennaio deve correre ai ripari e vendere il giocatore per avere un minimo di plusvalenza per il bilancio.
In tutto questo, c'è una crisi economica spaventosa che sta mettendo in ginocchio l'economia mondiale e il calcio non ne è esente.
Se si parla di taglio degli stipendi del 30 e fino del 50%, come può un giocatore pretendere il 200% di aumento?
Sono le follie del calcio, ma anche di dirigenti e procuratori poco avveduti.
 


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