Inter-Milan: presentazione della partita Non sarà una gara facile ma possiamo vincerla

16/10/2020

Sommario di questa settimana

Sfoglia, usa mouse e frecce

______

Che derby sarà senza pubblico o quasi? Di sicuro perde gran parte del suo fascino, da sempre incentrato sulle coreografie, sui cori, sul tifo.
Ma in tempi di pandemia, dove tutto deve essere asettico e distante, ci godremo questa prima stracittadina i cui non conta nulla o quasi chi gioca in casa.
A forza di distanziamenti, si rischia anche il disamoramento per il calcio: niente stadio e manco al bar ne si può discutere. Ma non sarà certo il caso di questa partita, che è marchiata rossofuoco nell’ideale calendario di ogni tifoso.
Le squadre c arrivano con percorsi diversi: il Milan è reduce da un percorso netto di tre gare e tre vittorie (Bologna, Crotone e Spezia), con in più le gare di qualificazione dell’Europa League. I rossoneri guardano finalmente dall’alto di cugini che ha vinto con Fiorentina (di fortuna) e Benevento, ma pareggiato a Roma contro la Lazio.
Piangina Conte si è già portato avanti, frignando sulle assenze di Vecino, Nainggolan, Skriniar, Gagliardini e Young. Tutta gente da panchina, visto peraltro che alla luce dei fatti il vero schema dei nerazzurri è palla lunga sulle punte, preferibilmente Lukaku, e sperare che questo da vero fuoriclasse inventi qualcosa.
Per il resto, la difesa si è mostrata tutt’altro che impenetrabile e il centrocampo piuttosto poroso.
Conte dovrebbe schierarsi con la difesa a tre: Handanovic in porta; D'ambrosio, De Vrij e Kolarov dietro.
A centrocampo Hakimi, Brozovic, Vidal, Perisic e Barella.
In attacco Lukaku e Lautaro.
Dalla panchina Darmian (un ex), ma soprattutto Eriksen e Sanchez potrebbero entrare dando qualità notevole ed esperienza alla squadra.
Ma veniamo in casa rossonera.
La pausa per le nazionali ha dato il tempo per il recupero di Romagnoli (finalmente!) e di Ibrahimovic. Piano piano i titolari stanno arrivando, e meno male che avevamo squadre relativamente facili all’inizio del campionato, così da non dover subire eccessivi contraccolpi dalle assenze.
Basta vedere come ci è andata bene con il Rio Ave per capire bene dove stia la differenza tra avere in campo Maldini centravanti al posto di Ibra o Rebic.
A proposito, il croato non ci sarà anche nel derby, nonostante si stia facendo l’impossibile per recuperarlo. Ma in questa fase di inizio stagione, meglio non forzare: già dalla prossima settimana inizieranno anche le tanto agognate partite europee, quindi calma.
Per un centrale che ritorna disponibile, il coronavirus lascia ai box Gabbia, che speriamo abbia una convalescenza più rapida di quella di Ibra, che finalmente può tornare a ruggire. E il farlo in un derby scommettiamo che lo caricherà ancora di più.
C’è anche da segnalare che i nostri giocatori impegnati con le nazionali hanno fatto molto bene, con Bennacer e Calhanoglu in gol, e questo aggiunge ancora di più morale ad una squadra giovane, che deve (e può) volare sulle ali dell’entusiasmo.
Pioli schiererà il suo ormai consueto 4-2-3-1, con Donnarumma tra i pali. In difesa Calabria, Kjaer, Romagnoli e Theo Hernandez.
A centrocampo: Bennacer e Kessie
In attacco: Saelemaekers, Calhanoglu e Leao alle spalle di Ibrahimovic.
Pronti dalla panchina e quasi sicuramente della partita (visti i 5 cambi a disposizione), Tonali, Hauge, Brahim Diaz e Castillejo. Meno probabili Krunic, Maldini e Colombo.
Il Milan può continuare la sua striscia positiva.
Noi ci crediamo
FVCR



Libro per veri tifosi rossoneri

2.99


Se ti è piaciuto, condividilo!

Leggi il prossimo articolo
I segreti di un andamento costante



Vai al Sommario del
Magazine di questa settimana

Leggi e sfoglia la miglior rassegna stampa rossonera: Milan7.it/rs