San Siro non è il Rigamonti Tonali dovrà imparare molto in fretta, le qualità ci sono

11/09/2020

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Bene avere un tifoso rossonero che indossi la maglia. Ancor meglio se è giovane, nazionale e di grande prospettiva. Ma Tonali deve capire che non basta.
A San Siro la maglia pesa e i tifosi, ma anche i compagni, si aspettano che venga portata in modo adeguato.
Sandro si è sempre dichiarato milanista, e Cellino ha riportato che il ragazzo quando ha sentito le sirene della società non ha capito più nulla. Ottimo.
Ma da quando ci si allena a Milanello la musica cambia. Dovrà mettere in campo tutte le sue qualità per meritarsi di essere in campo. Esser tifoso non basta.
Gli viene chiesto di entrare nei meccanismi di gioco, di dialogare con i compagni, di crescere come uomo e come giocatore.
E allenatore, compagni e tifosi si attendono che diventi un giocatore determinante, come tutti si aspettano. Peraltro se lo aspettano anche ex colleghi, gente che se ne intende, come Totti, che in un video ha decisamente sposato la causa di Tonali.
Il ragazzo ha capito che deve farsi accettare anche dai tifosi. La telefonata a Gattuso per la maglia numero 8 è un’abile operazione di comunicazione, segno che è seguito bene. Avrà qualche partita di bonus in più rispetto ad altri nuovi arrivati.
Tonali può essere quel pizzico di determinazione e classe in più nel nostro centrocampo, che nello scorso campionato vedeva il vuoto dietro Kessie e Bennacer.
Le premesse ci sono tutte.



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