Contro il Genoa il risultato di una guida societaria sballata La dimensione di una squadra si vede nei momenti del bisogno

13/03/2020

Sommario di questa settimana

Sfoglia, usa mouse e frecce

______

La prestazione di certi giocatori domenica pomeriggio ha mostrato quanto sia facile per una squadra come il Milan di questi anni, lasciarsi andare.
Era impensabile che quanto accaduto in società nelle ultime settimane non impattasse sulle prestazioni dei giocatori e così è stato.
Sul primo gol Theo Hernandez perde la palla molto molle, rincorre senza grinta l'avversario, Bennacer chiude senza convinzione e in mezzo si perdono gli uomini.
Il secondo è praticamente la fotocopia, palla gira da sinistra a destra, cross in mezzo e due giocatori avversari liberi a 5 metri dalla porta, il primo la cicca ma il secondo no.
Due gol subiti per colpe dei singoli e di reparto, nessuno si è mosso come dovuto, nessuno ha dato quel minimo in più per bloccare l'azione.
E' una questione di voglio, di preparazione, di stimoli?
Di certo la squadra è entrata in campo deconcentrata, lo dimostrano i tanti gol sbagliati in maniera clamorosa.
Poteva essere la spallata verso il sesto posto, è diventata la tomba del settimo!
Colpa di Boban, di Gazidis, di Elliott, del pradreterno?
La situazione è sempre la stessa da anni, prima c'era un problema caratteriale di una squadra che si scioglieva alla prima difficoltà, qui si è sciolta prima di entrare in campo, la stessa che ha preso cinque pappine a Bergamo.


Libro per veri tifosi rossoneri

2.99

La società ha colpe?
Certamente si doveva arrivare in una situazione diversa a fine stagione, salutare i dirigenti e partire con un progetto nuovo, invece si è deciso di abbandonarli a febbraio, nel bel mezzo di una ricorsa per l'Europa.
Capaci o incapaci non conta, i conti si fanno in fondo, non a metà, ma soprattutto, come quando si invia una lettera di licenziamento a un dirigente, si tratta sulla buonuscita e finisce lì, magari anche con un accordo di non concorrenza.
Invece Gazidis ha deciso di fare tutto da solo e Boban, sapendo che non c'è la certezza dell'arrivo di Rangnick, ha provato a forzare la mano con la proprietà.
Il risultato è stato il licenziamento del dirigente e allenatore lasciato solo, non è un caso che Massara e Maldini non fossero con la squadra.
Ora la frittata è fatta, per fortuna, si fa per dire, il campionato è sospeso.
Ma per fortuna lo stadio domenica era chiuso, altrimenti la contestazione avrebbe rotto anche il silenzio di Codogno.
 


Se ti è piaciuto, condividilo!

Leggi il prossimo articolo
La scheda degli arbitri



Vai al Sommario del
Magazine di questa settimana

Leggi e sfoglia la miglior rassegna stampa rossonera: Milan7.it/rs