Milan-Torino: presentazione della partita Dobbiamo tornare a giocare concentrati per riprendere il cammino

14/02/2020

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Stavolta giocheremo a San Siro contro il Torino un inusitato lunedì, posticipo serale in ossequi alle TV della ventiquattresima giornata di campionato. Sempre meglio comunque della domenica alle 12:30.
All’andata vinse il Torino in rimonta per 2-1. Al gol di Piatek su rigore rispose una doppietta di Belotti in 4 minuti. Una partita normale? No, anzi. Per certi aspetti simile al derby, con il Milan che gioca (e spreca) alla grande nel primo tempo, per poi sparire nella ripresa. Complice anche un arbitraggio a senso unico che ha lasciato i granata picchiare a piacimento. Cartellini gialli a pioggia ed espulsione di Reina (in panchina) sono stati gli ulteriori risultati di un pomeriggio da dimenticare in cui il Milan dopo un inizio promettente si è sciolto come neve nel sole di settembre.
Purtroppo per i rossoneri, in panchina c’era ancora Giampaolo.
Un girone dopo, anche il Torino ha cambiato allenatore: dopo lamento-Mazzarri è arrivato Longo dopo aver preso 4 gol a Lecce. Ma la sconfitta 1-3 in casa con la Sampdoria dovrebbe indicare che forse il problema non era solo l’allenatore.
In ogni caso, nelle ultime 5 gare di Serie A i granata hanno vinto col Bologna e perso con Sassuolo, Atalanta, Lecce e Sampdoria, oltre alla sconfitta a San Siro in coppa Italia proprio col Milan.
La voglia di riscatto ovviamente c’è, e se la partita prende una piega “fisica”, come imposta abitualmente le gare il Torino, per i rossoneri diventa difficile. Ma i tifosi rossoneri sperano che la squadra riprenda a fare la striscia positiva degli ultimi tempi e che si ricominci dal primo tempo del derby, in cui pur facendo solo due gol avevamo messo sotto l’Inter.
Longo dovrebbe schiarare un 3-4-3, con Sirigu in porta; Djidji, Nkoulou e Lyanco in difesa.


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A centrocampo De Silvestri, Lukic, Rincon e Aina.
In attacco Verdi ad ispirare Belotti e Berenguer.
Veniamo al Milan. Scriviamo prima della partita contro la Juventus, quindi le ipotesi di formazione sono, appunto, ipotesi. Se nel primo tempo contro l’Inter avevamo visto un Milan da stropicciarsi gli occhi, quello del secondo tempo dava l’impressione di esser tornati ai tempi di Giampaolo.
Ok, ai cugini è andato tutto bene, compresi VAR e arbitraggio, ma dopo il gol di Brozovic siamo andati al tappeto come un pugile sorpreso da un colpo d’incontro al naso.
Quindi, speriamo che le scorie del derby siano state lavate via e che il Milan che entrerà in campo sia quello del primo tempo di domenica. Inoltre, speriamo che escano risultati positivi dalla partita con la Juventus, dove comunque la squadra spenderà un bel po’ di energie.
Pioli non avrà sicuramente a disposizione per infortunio Biglia (stagione finita), Krunic (più o meno lo stesso), Duarte (chissà quando rientrerà), e per squalifica Conti.
Diffidati rimangono sempre Musacchio e Romagnoli.
In campo dovrebbero quindi scendere: Donnarumma tra i pali; difesa a quattro con Calabria, Kjaer, Romagnoli e Theo Hernandez. A centrocampo Castillejo, Kessie, Bennacer e Calhanoglu. In avanti Ibrahimovic e Rebic.

 


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