I tifosi non vanno presi in giro Il popolo milanista ha il diritto di conoscere il futuro della società

14/02/2020

Sommario di questa settimana

Sfoglia, usa mouse e frecce

______

Sono passate ere geologiche, ma il tifoso milanista è ancora quello di Milan-Cavese. Cambiano le generazioni, ma non la passione per i colori rossoneri.
E anche in questi anni difficili, con il cambio di tre proprietà, non c’è partita in cui i tifosi non rispondano “presente”.
E’ un patrimonio – un asset, per dirla nel linguaggio caro al fondo Elliott – che pur essendo intangibile è allo stesso tempo di valore inestimabile.
Lo stadio esaurito per la semifinale di andata di Coppa Italia (a pochi giorni da un derby perso malamente) è un qualcosa che la maggior parte delle squadre si sognano. Settantamila spettatori di un giovedì a metà febbraio sono tanta roba. Significa che c’è voglia di Milan, che c’è la speranza di una rivalsa, di un cambio di passo, di uno sberleffo al destino.
Certo, c’è la Juventus e la partita è di cartello, ma lo stadio si è quasi riempito anche per molte altre partite di campionato. Il tifoso c’è sempre.
Per questo la società deve essere più chiara e trasparente con i suoi supporter. Dichiari quali sono gli obiettivi da perseguire e come.
Anche perché negli ultimi tempi abbiamo visto tanta confusione, molte cessioni, un certo numero di scommesse e ben pochi arrivi degni di un progetto a medio-lungo termine.
E le voci di cessione da parte di Elliott si rincorrono sempre più numerose.
I tifosi hanno riempito San Siro in Serie B e nelle esaltanti serate di Champions League. Non meritano di esser delusi dalla società.
Sono gli unici che di questa situazione e di questa annata balorda non hanno alcuna colpa, ma solo meriti.
FVCR



Libro per veri tifosi rossoneri

2.99


Se ti è piaciuto, condividilo!

Leggi il prossimo articolo
Abbiamo un problema Gazidis?



Vai al Sommario del
Magazine di questa settimana

Leggi e sfoglia la miglior rassegna stampa rossonera: Milan7.it/rs